PALERMO – Una banale e purtroppo fin troppo comune lite per una mancata precedenza nel caotico traffico cittadino si è trasformata in un brutale e vergognoso pestaggio in pieno centro a Palermo. Un automobilista è stato violentemente aggredito da un motociclista che, in maniera ancora più sconcertante e riprovevole, ha compiuto l’inqualificabile atto di violenza sotto gli occhi del proprio figlio di soli 13 anni, che viaggiava con lui. La vittima, colpita selvaggiamente con un casco e poi con calci e pugni, è stata costretta a ricorrere alle cure dell’ospedale Civico. Sull’episodio, avvenuto nella centralissima piazza Vittorio Veneto, indagano ora i Carabinieri, che sono già al lavoro per dare un nome e un volto all’aggressore fuggito.
La miccia della violenza si sarebbe accesa poco prima in via del Granatiere, una delle arterie che conducono alla vasta e trafficata piazza Vittorio Veneto, nota ai palermitani anche come “la Statua” per l’imponente monumento equestre che la domina. Qui, tra il conducente dell’automobile e il motociclista sarebbe sorto un acceso diverbio verbale per questioni di viabilità, presumibilmente una mancata precedenza o una manovra giudicata azzardata da uno dei due. Gli animi si sarebbero immediatamente surriscaldati, con insulti e minacce volate tra i due contendenti, ma la situazione sembrava essere momentaneamente rientrata senza ulteriori conseguenze fisiche. Successivamente, però, la vicenda ha preso una piega ben più grave. Il conducente dell’automobile, forse ancora scosso dal litigio, si è fermato tranquillamente in piazza Vittorio Veneto per effettuare un prelievo di contante presso uno sportello bancomat. È stato proprio in quel momento, mentre era più vulnerabile, che il motociclista, il quale evidentemente lo aveva seguito o lo ha incrociato nuovamente nella piazza, è passato all’azione con premeditata ferocia.
Accompagnato, come detto, dal figlio tredicenne, che si trovava con lui a bordo della moto e che è stato così costretto ad assistere a una scena di inaudita violenza, l’uomo ha affrontato nuovamente l’automobilista. Dalle parole si è passati immediatamente e brutalmente ai fatti: il motociclista, fuori di sé, avrebbe prima colpito la vittima con il proprio casco, un oggetto contundente che può causare lesioni significative, per poi infierire ulteriormente con una raffica di calci e pugni sferrati con rabbia. Un’aggressione tanto improvvisa quanto violenta, consumatasi in un luogo pubblico e, fatto ancor più grave, sotto gli occhi atterriti e sicuramente traumatizzati del giovane figlio dell’aggressore. Dopo aver sfogato la sua furia, il motociclista si è rapidamente dileguato in sella alla sua moto, facendo perdere le proprie tracce prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
Un altro aspetto particolarmente grave e sconfortante della vicenda, emerso dalle prime ricostruzioni e dalla testimonianza della vittima, è che nessuno dei numerosi passanti o delle persone che si presume fossero presenti in quel momento nella piazza, solitamente molto frequentata, sarebbe intervenuto attivamente per tentare di fermare l’aggressione, per separare i contendenti o quantomeno per prestare immediato soccorso all’automobilista rimasto ferito e dolorante. Sono stati invece alcuni commercianti della zona, forse richiamati dal trambusto o avvisati successivamente, i primi a soccorrere la vittima, visibilmente scossa, confusa e dolorante, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza del 118.
L’uomo aggredito è stato quindi trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Civico di Palermo, dove i medici lo hanno sottoposto agli accertamenti del caso e lo hanno medicato per le ferite, i traumi e le contusioni riportate a seguito del pestaggio. La gravità esatta delle sue condizioni fisiche non è stata specificata nel dettaglio, ma il ricorso alle cure ospedaliere testimonia comunque la serietà dell’aggressione subita. Profondamente scosso, indignato e comprensibilmente spaventato per l’incredibile violenza patita, l’automobilista si è poi recato presso la stazione dei Carabinieri “Crispi” per sporgere formale e circostanziata denuncia contro ignoti, fornendo agli investigatori tutti i dettagli utili in suo possesso per tentare di arrivare all’identificazione del suo aggressore.
I Carabinieri della Compagnia di Palermo San Lorenzo hanno immediatamente avviato le indagini per risalire all’identità del motociclista violento e del figlio che era con lui. Gli investigatori stanno esaminando con la massima attenzione le immagini registrate dai numerosi sistemi di videosorveglianza presenti sia in piazza Vittorio Veneto, luogo dell’aggressione finale, sia lungo via del Granatiere, dove è iniziato il diverbio, nonché lungo le possibili vie di fuga utilizzate dal motociclista. Si spera che i filmati delle telecamere possano fornire elementi cruciali, come la targa della moto o dettagli fisici dell’aggressore e del giovane figlio, per poterli identificare e rintracciare. Questo ennesimo e preoccupante episodio di “road rage” riaccende dolorosamente i riflettori sulla crescente intolleranza, sull’esasperazione e sull’aggressività che sembrano serpeggiare sempre più frequentemente sulle strade cittadine. Un fenomeno allarmante che trasforma banali discussioni per motivi di viabilità in veri e propri atti di violenza gratuita e ingiustificabile, talvolta, come in questo deprecabile caso, consumati anche davanti a minori, lasciando ferite fisiche e profonde cicatrici psicologiche.
Palermo: Picchiato per precedenza davanti al figlio 13enne
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