Una presenza massiccia e visibile per le strade, ma anche un’azione burocratica che colpisce chi non rispetta le regole. Prosegue a Palermo l’operazione “Alto Impatto”, la strategia interforze che mira a garantire la sicurezza nel cuore della movida cittadina con un doppio approccio: da un lato, il pattugliamento capillare; dall’altro, provvedimenti mirati contro gli esercizi commerciali irregolari. E i risultati di questa seconda via sono appena arrivati: due pub del centro storico sono stati chiusi, per 10 e 20 giorni, per la reiterata occupazione abusiva di suolo pubblico.
Durante lo scorso fine settimana, le vie del centro storico, con un’attenzione particolare alla Vucciria, via Roma e piazza San Domenico, sono state presidiate da numerose pattuglie di Polizia di Stato e Carabinieri. Un’operazione “a setaccio” che ha portato all’identificazione di 63 persone e che rientra in un piano più ampio, concordato in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, per aumentare la sicurezza percepita da cittadini e turisti e per prevenire ogni forma di illegalità.
Ma l’azione delle forze dell’ordine non si è fermata alla strada. Negli scorsi giorni, il personale del Commissariato “Oreto-Stazione” ha notificato i due provvedimenti di chiusura, emessi dal SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) del Comune. La decisione è la conseguenza diretta di una serie di controlli effettuati nelle scorse settimane dalla stessa Polizia di Stato.
Durante queste ispezioni, era emersa una costante e ripetuta violazione delle norme sull’occupazione del suolo pubblico da parte dei titolari di entrambi i pub. Un’illegalità che, oltre a creare un problema di decoro e di viabilità, rappresenta una forma di concorrenza sleale verso gli esercenti che invece operano nel rispetto delle regole.
La chiusura temporanea, effettiva già da mercoledì scorso, non è dunque una sanzione estemporanea, ma l’atto finale di un percorso di accertamento. È un segnale forte inviato a tutti gli operatori della movida: il diritto a fare impresa e a creare luoghi di svago deve andare di pari passo con il rispetto delle norme che regolano la vita della città. La strategia “Alto Impatto” continua così a muoversi su due binari paralleli, con l’obiettivo di trovare un difficile equilibrio tra divertimento notturno, sicurezza e legalità.



