Un serpente di lamiere ferme, una coda che si estende per quasi cinque chilometri, e migliaia di pendolari intrappolati nel traffico all’ora di punta. È un martedì mattina da incubo per chiunque stia cercando di raggiungere Palermo dalla direttrice orientale. Un incidente avvenuto sul tratto finale dell’autostrada A19 ha creato un “tappo” che ha paralizzato l’intero accesso alla città da Bagheria.
L’allarme è stato lanciato questa mattina dall’Anas. L’incidente si è verificato sul raccordo della A19, la cosiddetta “via Giafar”, il punto nevralgico che immette il flusso di auto provenienti da Catania nel tessuto urbano di Palermo. Sebbene non siano ancora state rese note le dinamiche dello scontro né il numero di veicoli coinvolti o la presenza di eventuali feriti, le conseguenze sulla viabilità sono state immediate e pesantissime.
L’incidente ha bloccato il raccordo, creando una prima coda di circa tre chilometri. L’effetto domino, però, si è propagato all’indietro lungo l’autostrada principale. In pochi minuti, il traffico si è congestionato, formando una lunga e lenta coda che, secondo le prime stime, parte dal chilometro 4,800, all’altezza dello svincolo di Bagheria, fino all’ingresso della città.
Sul posto sono immediatamente intervenute le squadre dell’Anas e le pattuglie delle Forze dell’Ordine. Il loro è un doppio, difficile compito: da un lato, gestire la scena dell’incidente, per consentire i soccorsi, i rilievi e la successiva rimozione dei mezzi; dall’altro, tentare di governare il caos del traffico, per evitare ulteriori problemi e ripristinare la normale circolazione “nel più breve tempo possibile”.
Per le migliaia di automobilisti, studenti e lavoratori che ogni mattina percorrono quel tratto di autostrada, tuttavia, la giornata è iniziata nel peggiore dei modi, con ritardi e disagi significativi. Un incidente che dimostra, ancora una volta, l’estrema fragilità del principale nodo viario di accesso a Palermo.
Palermo, incidente in A19: un “tappo” tra Bagheria e Palermo
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