Una rete di pattuglie coordinata via radio dalla sala operativa, che si stringe come una morsa fino a chiudere ogni via di fuga. È la cronaca di un’operazione di polizia ad alta velocità che, ieri pomeriggio nel cuore di Palermo, ha permesso di sventare il furto di uno scooter, di restituirlo al proprietario e di identificare due dei presunti responsabili. Un successo ottenuto grazie al costante presidio del territorio nella zona della Vucciria.
L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio, quando una segnalazione ha denunciato il furto in atto di un motociclo in via Magnisi, nei pressi di piazza San Domenico, ad opera di quattro persone. La nota è stata immediatamente diramata dalla Centrale Operativa a tutte le pattuglie che vigilavano sull’area.
In pochi istanti, un equipaggio ha individuato lo scooter rubato, che era stato momentaneamente lasciato fermo su una strada. Poco distante, i poliziotti hanno notato quattro uomini a bordo di altri due ciclomotori, il cui atteggiamento guardingo ha destato subito sospetto.
Alla vista delle auto delle Volanti e delle agili moto delle pattuglie “Nibbio”, i quattro hanno tentato la fuga. A quel punto è scattato un piano di intervento coordinato. Mentre le pattuglie si lanciavano all’inseguimento, la Sala Operativa, agendo come un vero e proprio regista, dirigeva le unità sul terreno per circoscrivere la zona e chiudere ogni possibile via di fuga nei vicoli del centro storico.
L’operazione a tenaglia, a cui hanno partecipato anche i “Falchi” della Squadra Mobile, si è rivelata efficace. L’obiettivo primario è stato raggiunto: il motociclo è stato immediatamente recuperato, prima che potesse sparire, e riconsegnato al legittimo proprietario. Inoltre, l’azione rapida e coordinata ha permesso di identificare due dei quattro fuggitivi.
Le indagini sono ora in corso per definire con precisione i profili di responsabilità dei due uomini identificati e per risalire all’identità dei loro due complici. L’episodio conferma l’efficacia della strategia di controllo capillare e costante del centro storico, un presidio che, come in questo caso, si rivela fondamentale per dare risposte immediate ai cittadini e contrastare la criminalità predatoria.



