Un’organizzazione dedita allo spaccio di cocaina e hashish è stata sgominata oggi dalla Guardia di Finanza, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. L’indagine ha portato all’arresto di otto persone, accusate di gestire una fitta rete di vendita di droga nei quartieri storici di Ballarò e Vucciria. Oltre cento militari sono stati impegnati nella vasta operazione antidroga, effettuando diciassette perquisizioni tra Palermo e Villabate.
Il gruppo criminale operava con una struttura altamente organizzata e piramidale. Al vertice figuravano due persone legate a influenti ambienti mafiosi locali, responsabili dell’approvvigionamento di ingenti quantitativi di stupefacenti. La gestione quotidiana delle vendite avveniva attraverso una centrale operativa clandestina, una vera e propria “control room”, da cui soggetti agli arresti domiciliari coordinavano decine di pusher sul territorio palermitano.
La particolarità dell’organizzazione era nel metodo utilizzato per la distribuzione della droga: i pusher, dotati di motorini o biciclette elettriche, effettuavano le consegne travestiti da rider di una nota azienda di delivery alimentare. Muniti di zaini termici, gli spacciatori fingevano di consegnare pizze o altri cibi pronti, mentre in realtà trasportavano piccole quantità di sostanze stupefacenti, riducendo così il rischio di essere intercettati dalle forze dell’ordine.
Durante le indagini, è stato arrestato anche un noto esponente della mafia nigeriana, che già nel 2024 aveva tentato di lasciare l’Italia con documenti falsificati. Tra gli arrestati, figura inoltre un custode della droga, privo di precedenti penali, sorpreso in possesso di un chilo e mezzo di hashish.
Secondo quanto emerso dall’inchiesta, la “control room” operava quasi ininterrottamente, garantendo circa cento cessioni quotidiane per un profitto giornaliero superiore ai 3.000 euro. Complessivamente, il volume d’affari registrato dagli investigatori avrebbe superato i 700.000 euro durante il periodo monitorato.



