CATANIA – È finita in cella la scia di colpi messi a segno, in pochi mesi, ai danni di attività commerciali tra Viagrande, Aci Bonaccorsi e Mascalucia. Su richiesta della Procura di Catania, il giudice per le indagini preliminari ha disposto la custodia cautelare in carcere per Luca Pulvirenti, 35 anni, ritenuto gravemente indiziato di una serie di furti aggravati da effrazione e destrezza.
L’indagine, delegata ai Carabinieri della Compagnia di Acireale e condotta in particolare dalla Stazione di Viagrande, ha ricostruito nove episodi avvenuti tra febbraio e luglio di quest’anno, tutti in orario notturno e con modalità simili: serrature forzate, punti di accesso insoliti, cassetti e registratori di cassa svuotati.
Il primo episodio risale alla notte tra il 31 gennaio e l’1 febbraio, quando una pizzeria di Viagrande fu “visitata” passando dalla canna fumaria, utilizzata – secondo la ricostruzione degli inquirenti – come varco per introdursi nei locali e portar via il registratore di cassa. Nei mesi successivi, le attenzioni del presunto autore si sarebbero concentrate su altre attività di ristorazione in zona, tra cui una seconda pizzeria e diversi locali tra Aci Bonaccorsi e Mascalucia.
Nel mirino anche una gastro-pescheria di Viagrande, colpita per ben due volte: nell’ultimo caso, oltre al denaro, sarebbero stati rubati circa cinque chili di tonno. A completare il quadro, i furti in un negozio di ceramiche e in una profumeria, sempre tra Viagrande e Aci Bonaccorsi, accomunati dallo stesso copione: ingressi forzati, razzia veloce della cassa e fuga nella notte.
Determinante, per gli investigatori, è stato l’esame delle immagini di videosorveglianza, che ha permesso di seguire i movimenti del ladro, riconoscendone tratti e abbigliamento. Proprio la corrispondenza tra gli indumenti ripresi dalle telecamere e quelli in uso al trentacinquenne avrebbe contribuito a rafforzare il quadro indiziario.
Alla luce degli elementi raccolti, la Procura ha chiesto e ottenuto la misura della custodia cautelare in carcere. Dopo le notifiche e le formalità di rito, Pulvirenti è stato trasferito nella casa circondariale di Catania, a piazza Lanza. La sua posizione sarà ora valutata nel corso del procedimento, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.



