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Reading: Milazzo: motore ko, 70enni a remi salvati di notte
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guardia costiera milazzo
Meridio Post > Blog > Fatti > Milazzo: motore ko, 70enni a remi salvati di notte
Fatti

Milazzo: motore ko, 70enni a remi salvati di notte

Ginevra Arena
Last updated: Dicembre 8, 2025 1:36 pm
Ginevra Arena - Ginevra Arena
Published Maggio 23, 2025
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MILAZZO (MESSINA) – Una notte di grande apprensione e fatica si è conclusa, fortunatamente, con un lieto fine per due diportisti di circa 70 anni. I due anziani sono stati soccorsi e tratti in salvo dalla Capitaneria di Porto di Milazzo dopo che la loro piccola imbarcazione da diporto era rimasta in balia del mare a causa di un’improvvisa e problematica avaria al motore. A far scattare la macchina dei soccorsi è stata la segnalazione tempestiva di una parente, allarmata per il mancato rientro dei due congiunti, che ha permesso l’intervento risolutivo della Guardia Costiera.

L’odissea per i due settantenni è iniziata quando il motore del loro piccolo natante ha improvvisamente smesso di funzionare, lasciandoli completamente privi di propulsione meccanica al largo delle coste milazzesi. Per circa due lunghe e angoscianti ore, con l’oscurità della notte che avanzava rendendo ogni riferimento più difficile, i due malcapitati si sono trovati alla deriva, impossibilitati a governare l’imbarcazione e a far rotta sicura verso il porto di Milazzo. In una situazione di crescente difficoltà, e, come emerso successivamente, privi a bordo di qualsiasi dispositivo di segnalazione luminoso o radio per indicare la loro esatta posizione e chiedere aiuto in modo efficace, si sono dovuti affidare esclusivamente alla forza delle proprie braccia e a una coppia di remi. Con questi mezzi di fortuna, hanno intrapreso un disperato e faticoso tentativo di avvicinarsi il più possibile alla terraferma, lottando contro la stanchezza e la preoccupazione.

La svolta positiva della vicenda è arrivata grazie alla prontezza di spirito e all’amorevole preoccupazione di una parente dei due diportisti. Non vedendoli rientrare all’orario previsto e, presumibilmente, non riuscendo a mettersi in contatto telefonico con loro, la donna ha giustamente temuto il peggio e ha immediatamente allertato la sala operativa della Guardia Costiera di Milazzo. Ricevuta la segnalazione di emergenza, la Capitaneria ha avviato senza il minimo indugio le complesse operazioni di ricerca e soccorso in mare (SAR). Nonostante la mancanza di precisi riferimenti di posizione provenienti direttamente dall’imbarcazione in difficoltà, è stato possibile, attraverso preziose indicazioni telefoniche – presumibilmente fornite dalla stessa parente riguardo l’ultima localizzazione nota o l’itinerario previsto – restringere in modo significativo l’area di mare in cui concentrare le ricerche dei dispersi.

In condizioni di oscurità notturna, che notoriamente rendono ogni operazione di ricerca e salvataggio in mare significativamente più complessa e rischiosa, è stata immediatamente inviata nella zona di potenziale presenza del natante la Motovedetta SAR CP 875, un mezzo navale della Guardia Costiera specializzato proprio in missioni di soccorso marittimo. Gli uomini della Guardia Costiera, dimostrando grande perizia marinaresca e sfruttando ogni strumento di localizzazione a loro disposizione, sono riusciti infine, dopo un’attenta perlustrazione, a individuare il piccolo natante in difficoltà. L’imbarcazione si trovava al traverso della “Croce di Mare”, un noto e caratteristico punto di riferimento costiero nei pressi di Milazzo. A bordo, i due settantenni, seppur visibilmente provati dalla disavventura e dal freddo pungente della notte trascorsa in mare, sono stati trovati, per la gioia dei soccorritori, in buone condizioni generali di salute.

Una volta raggiunti e rassicurati, i due occupanti dell’imbarcazione in panne sono stati presi a bordo della sicura motovedetta della Guardia Costiera. Successivamente, sono stati accompagnati, insieme al loro natante preso a rimorchio o messo in sicurezza, fino al porto di Milazzo, ponendo così fine alla loro tribolata esperienza notturna. L’episodio, fortunatamente conclusosi senza gravi conseguenze per le persone coinvolte, ha offerto lo spunto alla Capitaneria di Porto per ribadire con forza, ancora una volta, l’importanza cruciale di un’adeguata e scrupolosa pianificazione prima di intraprendere qualsiasi uscita in mare, anche per brevi tratti. È assolutamente fondamentale, sottolineano con insistenza dalla Guardia Costiera, verificare sempre con la massima attenzione lo stato di efficienza della propria unità navale, con particolare riguardo al motore, agli impianti di bordo e alle dotazioni di sicurezza.

Altrettanto essenziale, prosegue l’accorato appello della Guardia Costiera a tutti i diportisti, è assicurarsi di avere a bordo e saper utilizzare idonei mezzi di comunicazione (come una radio VHF sempre accesa e funzionante) e di segnalazione visiva e luminosa (quali razzi a paracadute, fumogeni, boette luminose, o anche semplici torce potenti). Questi dispositivi, spesso sottovalutati, in situazioni di emergenza come quella verificatasi la scorsa notte possono realmente fare la differenza tra un rapido e risolutivo soccorso e ore di angoscia e pericolo, o peggio ancora. La Guardia Costiera di Milazzo, che con il suo personale e i suoi mezzi garantisce la sicurezza della navigazione e la salvaguardia della vita umana in mare 24 ore su 24 per tutto l’arco dell’anno, invita nuovamente tutti i cittadini e i diportisti a esercitare la massima prudenza e a non esitare a contattare tempestivamente il numero blu di emergenza marittima 1530 per qualsiasi necessità o situazione di potenziale pericolo riscontrata in mare.

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