Prosegue il lavoro di risanamento e riqualificazione di alcune zone degradate della città di Messina. Il progetto, avviato dalla prefetta Cosima Di Stani, segna un cambiamento significativo: prima l’abbattimento delle baracche fatiscenti, simboli di abbandono e emarginazione, poi la trasformazione delle aree in spazi vivibili e attrezzati.
Il sub commissario al risanamento, Marcello Scurria, insieme alla prefetta, al sindaco Federico Basile, al vice sindaco Salvatore Mondello e al presidente di ArisMe Vincenzo La Cava, ha ufficialmente consegnato i lavori di riqualificazione di Salita Tremonti alla ditta Emma Lavori Coop, per un importo di 809.434,65 euro. L’area interessata, di circa 4.400 mq, sarà gestita dalla direzione dei lavori affidata a Elisa D’Arrigo e da un team di professionisti.
Le nuove aree Attrezzate
Questa zona, dopo aver ospitato il degrado, diventerà un luogo dedicato allo sport e alla socializzazione. Sono previsti un campo da basket, un’area con pavimentazione anti-trauma per attrezzature fitness, due campi da bocce e tre tracciati per la corsa. Inoltre, l’illuminazione sarà potenziata con tecnologia LED, creando un ambiente accogliente e sicuro per i cittadini.
Il sindaco Federico Basile ha sottolineato l’importanza di questo progetto, che non solo mira a cambiare il volto della città, ma anche a restituire dignità a chi ha vissuto in contesti degradati. La presenza della piccola “chiesetta sconsacrata” rimasta in piedi dopo le demolizioni rappresenta un ulteriore segno del passato, mentre il Parco Magnolia, che si trova nelle vicinanze, sarà potenziato per diventare un vero polmone verde per Giostra.
La prefetta Di Stani ha espresso la sua soddisfazione, evidenziando come la riqualificazione di queste aree possa contrastare il potere mafioso, restituendo spazi ai cittadini e aumentando il senso di appartenenza. Anche il sub commissario Scurria ha mostrato orgoglio per il progetto, con l’obiettivo di rendere Messina più vivibile e sostenibile.
Il processo di riqualificazione non si fermerà qui. Sebbene si sia iniziato a sbaraccare alcune delle 80 baraccopoli della città, resta ancora da affrontare la più grande, quella di Giostra. Con un impegno costante, Messina punta a trasformarsi in una città da vivere, dove ogni cittadino possa sentirsi parte di una comunità attiva e rispettata.



