MESSINA — Sfrecciavano troppo vicino alla riva e ignoravano i segnali di stop: per questo motivo la Guardia Costiera ha fermato e sanzionato i conducenti di alcune moto d’acqua che nella giornata del 13 giugno hanno navigato pericolosamente tra Capo Peloro e Milazzo. L’operazione, condotta dalla Capitaneria di Porto, ha preso avvio dopo una serie di segnalazioni da parte di bagnanti preoccupati per la sicurezza in mare.
Secondo quanto riferito dalla Guardia Costiera, i mezzi erano stati avvistati più volte a pochi metri dalla battigia, nonostante i limiti imposti dalla normativa marittima che vieta la navigazione delle moto d’acqua entro una determinata distanza dalla costa. Alcuni dei conducenti, alla vista del personale in pattugliamento, avevano tentato di proseguire la corsa ad alta velocità eludendo i controlli.
È stato necessario un intervento prolungato e non privo di difficoltà per intercettare i responsabili, fermati infine nei pressi del porto di Milazzo. L’identificazione ha portato all’elevazione di sanzioni amministrative per un totale di 4.590 euro, con l’aggiunta di contestazioni per violazioni al codice della navigazione.
L’episodio conferma quanto il problema dell’uso scorretto delle moto d’acqua sia particolarmente sentito lungo le coste del Messinese, specie in piena stagione balneare. Oltre a rappresentare un rischio per l’incolumità dei bagnanti, tali comportamenti costituiscono una violazione grave delle norme di sicurezza e del rispetto dell’ambiente marino.
La Guardia Costiera, in una nota, ha ribadito l’importanza della collaborazione dei cittadini e annunciato che i controlli proseguiranno con cadenza regolare per garantire la sicurezza nelle acque costiere e prevenire comportamenti pericolosi e irresponsabili.



