Gli Stati Uniti d’America erano entrati in guerra quando il 7 dicembre del 1941 a Pearl Harbor nelle Hawaii i giapponesi aveva sferrato un attacco improvviso di mattina alla flotta militare del pacifico nell’isola.
Roosevelt dichiarerà guerra al Giappone e di conseguenza a tutta l’Asse, al nazifascismo. Tra novembre e dicembre del 1943, quando ormai gli angloamericani avevano conquistato il nord Africa e sbarcati in Sicilia (10 luglio) iniziando la campagna di Italia, a Teheran Roosevelt, Churchill e Stalin si incontrarono e decisero di aprire un nuovo fronte europeo. Era la Normandia in Francia. Da lì gli angloamericani comandati dal generale americano Eisenhower potevano entrare dal nord Europa.
L’obiettivo era accerchiare la Germania nazista da nord ovest e da sud gli angloamericani e da est l’Armata rossa. Così fu!
Tra il 5 e il 6 giugno paracadutisti angloamericani furono lanciati nell’entroterra della Normandia per preparare lo sbarco più potente della storia. I tedeschi non si aspettavano lo sbarco proprio lì. La zona di Caleis è più vicina alla costa del Regno Unito.
Molti sono stati i depistaggi di informazione che arrivarono ai tedeschi. La Wehrmacht aveva creato il vallo Atlantico, ovvero una linea fortificata lungo tutta la costa francese. Ma non servì a nulla. Lo sbarco, pur cruento e con fatica riesce ad avvenire.
Fu una conquista, si riuscì a respingere il nemico. Dallo sbarco in Normandia alla fine della guerra trascorrerà un anno. Però nel 1944 ormai era certo che la Guerra era nelle mani degli Alleati. Che la Seconda guerra mondiale stava andando verso una risoluzione contro il nazifascismo in Europa e contro l’Impero giapponese in Asia.



