Nascondere la droga in un lucernario quasi irraggiungibile o, con pazienza da sarta, cucirla all’interno dei bordi di un asciugamano. Stratagemmi ingegnosi, pensati per eludere i controlli. Ma l’ingegno non è bastato a battere il fiuto infallibile dei cani antidroga. È la cronaca di un’operazione dei Carabinieri a Lipari, che ha portato a un arresto e a una denuncia, smascherando i nascondigli quasi perfetti degli spacciatori.
L’operazione rientra in un “giro di vite” contro il traffico di stupefacenti disposto dalla Compagnia di Milazzo su tutto il territorio di competenza, isole Eolie comprese. I militari, con il supporto fondamentale dei Nuclei Cinofili di Nicolosi e Palermo, hanno eseguito una serie di perquisizioni mirate.
A finire in manette è stato un 35enne di Lipari, già noto alle forze dell’ordine per reati specifici. Durante la perquisizione della sua abitazione, i Carabinieri hanno scovato oltre mezzo chilo di marijuana. La droga era stata abilmente occultata in tre involucri, nascosti in un lucernario accessibile solo dal bagno, un posto pensato per essere al di sopra di ogni sospetto. Ma il fiuto del cane non si è lasciato ingannare. In casa sono stati trovati anche un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento, che hanno completato il quadro accusatorio.
Ma è stato in una seconda perquisizione che l’abilità dei cani ha avuto del prodigioso. In casa di una donna di 46 anni, poi denunciata, il cane antidroga ha iniziato a segnalare con insistenza un innocuo asciugamano. Ispezionandolo, i militari hanno scoperto l’incredibile: circa 20 grammi di hashish erano stati meticolosamente nascosti all’interno delle cuciture dei bordi. Uno stratagemma da “sartina” dello spaccio, vanificato da un fiuto eccezionale.
Nel corso del servizio, che rientra in un piano a lungo termine promosso in sinergia con la Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, sono stati segnalati alla Prefettura anche sei giovani, trovati in possesso di piccole dosi per uso personale. L’operazione lancia un chiaro messaggio per l’estate eoliana: per quanto ingegnosi possano essere i nascondigli, il naso dei cani dei Carabinieri arriva ovunque.



