LICATA — Momenti di panico venerdì sera a Licata, dove un incendio divampato all’interno di un locale di Corso Umberto I ha costretto clienti e titolari a una fuga improvvisa. Le fiamme, secondo una prima ricostruzione, si sarebbero originate nella cucina del locale, probabilmente a causa di un corto circuito. Una colonna di fumo denso ha rapidamente invaso l’ambiente, generando caos tra i presenti.
I proprietari dell’attività, accortisi del rogo, hanno reagito prontamente facendo evacuare gli avventori e cercando, nel frattempo, di contenere le fiamme in attesa dell’arrivo dei soccorsi. L’allarme è scattato poco dopo, e sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e i Carabinieri della Compagnia di Licata, che hanno disposto l’evacuazione dell’intera zona come misura precauzionale.
Le operazioni di spegnimento sono proseguite per alcune ore, rese difficoltose dalla complessità dell’intervento in un ambiente chiuso e affollato. Un vigile del fuoco, impegnato nell’azione, è rimasto intossicato dal fumo inalato ed è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso. Dopo le cure necessarie, il pompiere è stato dimesso, fortunatamente senza conseguenze gravi.
L’incendio è stato domato prima che potesse estendersi ad altri locali della zona, ma i danni alla struttura colpita sono consistenti, soprattutto nell’area cucina e nel retro del locale. Le indagini per determinare le cause esatte dell’incendio sono in corso: al momento, la pista del corto circuito sembra la più probabile, ma non si esclude alcuna ipotesi.
L’episodio ha riportato l’attenzione sul tema della sicurezza nei locali pubblici e sulla necessità di sistemi di prevenzione incendi efficienti, soprattutto in un centro cittadino come quello di Licata, dove la densità degli edifici e la presenza di numerosi esercizi commerciali possono aumentare il rischio in caso di emergenza.



