Lentini, 24 novembre 2025 – I Carabinieri della Stazione di Lentini hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione nei confronti di un uomo di 43 anni, già noto alle forze dell’ordine, che è stato trasferito presso la Casa di reclusione di Augusta – Brucoli, nel Siracusano. Il provvedimento è stato emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica di Catania.
L’uomo, con precedenti penali e di polizia, è stato condannato in via definitiva a 4 anni e 7 mesi di reclusione per una serie di reati commessi tra il 2012 e il 2019 nei territori di Lentini e Francofonte. Le imputazioni riguardano resistenza a pubblico ufficiale, maltrattamenti e lesioni personali, episodi che, secondo quanto ricostruito nei procedimenti giudiziari, si sarebbero ripetuti nell’arco di più anni, configurando un quadro di violenza e aggressioni reiterate.
I Carabinieri della Stazione di Lentini hanno rintracciato il 43enne e, dopo le formalità di rito in caserma, lo hanno associato all’istituto penitenziario di Augusta – Brucoli, dove dovrà scontare la pena residua stabilita dalla magistratura. L’esecuzione dell’ordine di carcerazione rappresenta l’ultimo passaggio di un iter giudiziario articolato che ha preso avvio dai fatti contestati, proseguendo con le attività investigative e processuali fino alla sentenza definitiva.
La condanna riguarda, in particolare, episodi di resistenza a pubblico ufficiale – ovvero condotte poste in essere per opporsi all’operato delle forze dell’ordine – oltre a condotte di maltrattamenti e lesioni personali, che hanno costituito il nucleo centrale delle contestazioni a carico dell’uomo per il periodo compreso tra il 2012 e il 2019. Il cumulo delle pene inflitte nei vari procedimenti ha portato alla determinazione finale dei 4 anni e 7 mesi di reclusione.
L’intervento dei Carabinieri si inserisce nell’attività quotidiana di controllo del territorio e di esecuzione dei provvedimenti emessi dall’autorità giudiziaria, a tutela delle vittime dei reati e in attuazione delle decisioni assunte dai tribunali. Con l’ingresso in carcere del 43enne si chiude dunque, sul piano esecutivo, una vicenda giudiziaria che per anni ha coinvolto le comunità di Lentini e Francofonte, segnate dagli episodi di violenza al centro delle condanne.



