Giro di vite dei Carabinieri contro le irregolarità e la mancanza di sicurezza sui luoghi di lavoro. Un’operazione congiunta, condotta la scorsa settimana dai militari del Nucleo per la Tutela del Lavoro di Caltanissetta, dagli ispettori dell’I.T.L. e dai Carabinieri del Comando Provinciale, ha passato al setaccio un cantiere edile a Riesi e una sala scommesse a Niscemi, facendo emergere un quadro preoccupante. Il bilancio è di due persone denunciate, un’attività commerciale sospesa e sanzioni per un importo totale che supera i 18.000 euro.
Nel mirino dei controlli sono finiti un uomo di 63 anni e uno di 60, entrambi deferiti all’autorità giudiziaria per violazioni delle normative a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. L’attività ispettiva si è concentrata su due fronti distinti, rivelando criticità significative in entrambi i settori. A Riesi, l’attenzione si è focalizzata su un cantiere edile dove sono state riscontrate palesi mancanze in materia di sicurezza. A Niscemi, invece, è stata ispezionata una sala giochi e scommesse, all’interno della quale le violazioni sono state giudicate talmente gravi da portare all’adozione di un immediato provvedimento di sospensione dell’attività.
Scendendo nel dettaglio delle irregolarità accertate, gli ispettori hanno documentato una serie di pericoli concreti per i lavoratori. Nel cantiere edile di Riesi, ad esempio, è stata verificata la mancata fornitura ai dipendenti dei dispositivi di protezione individuale (D.P.I.), essenziali per prevenire infortuni. Inoltre, è stata rilevata l’assenza di parapetti di protezione sia sui ponteggi che lungo le scale in muratura, esponendo gli operai a un elevato rischio di caduta dall’alto.
Non meno grave la situazione riscontrata all’interno della sala scommesse di Niscemi. Qui le violazioni riguardavano soprattutto la prevenzione e la gestione delle emergenze. L’ispezione ha fatto emergere la mancata nomina del medico competente, figura obbligatoria per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori, e l’assenza totale di formazione e informazione sui rischi professionali. Come se non bastasse, non era stato nominato alcun addetto alle emergenze, lasciando il personale e i clienti privi di figure di riferimento in caso di incendio o malore.
La somma delle violazioni ha portato a una pesante sanzione economica. Sono state contestate pene per un totale di 11.000 euro e sanzioni amministrative per altri 5.490 euro, cifra che include 3.000 euro di sanzioni aggiuntive legate proprio alla sospensione dell’attività.
“Le verifiche – hanno comunicato i Carabinieri per la tutela del lavoro – rientrano in un più ampio piano di controlli finalizzati a tutelare la sicurezza dei lavoratori e a contrastare fenomeni di illegalità nel settore commerciale e dell’intrattenimento”. Un segnale chiaro che l’attenzione sul rispetto delle regole rimane altissima.



