LAMPEDUSA – Mattinata di terrore nelle acque cristalline di Lampedusa, dove una gita in barca si è trasformata in un incubo per un gruppo di circa quindici turisti. La loro imbarcazione è affondata al largo della celebre insenatura di Cala Croce, costringendo tutti gli occupanti a gettarsi in mare. La prontezza e l’efficienza della macchina dei soccorsi hanno scongiurato il peggio, trasformando una potenziale tragedia in una storia a lieto fine, sebbene con un grande spavento per i protagonisti.
Secondo una prima ricostruzione, l’incidente sarebbe stato innescato da una combinazione fatale tra le condizioni meteo-marine e un errore di valutazione da parte dei passeggeri. Il forte vento di libeccio, che da ieri sferza l’isola, ha generato onde minacciose. Per tentare di ripararsi e bilanciare l’imbarcazione che rollava vistosamente, i turisti a bordo si sarebbero istintivamente ammassati tutti sullo stesso lato. Questo spostamento di peso improvviso e sbilanciato avrebbe però compromesso fatalmente la stabilità dello scafo, che ha iniziato a imbarcare acqua per poi colare a picco in pochi istanti.
Immediatamente, i naufraghi si sono ritrovati in balia delle onde. La fortuna ha voluto che la richiesta di soccorso fosse lanciata tempestivamente, permettendo alla Guardia Costiera di intervenire in tempi record. Le motovedette dei militari hanno raggiunto il punto dell’affondamento e hanno iniziato le delicate operazioni di recupero, individuando e traendo in salvo, una per una, tutte le persone finite in mare. Le scene sono state concitate, con i soccorritori impegnati a tranquillizzare i turisti visibilmente scossi e impauriti.
Una volta a terra, sul molo Favarolo, i quindici malcapitati sono stati assistiti dal personale medico. Per la maggior parte di loro, solo un’enorme paura e i sintomi di un principio di ipotermia. Solo una persona, in evidente e grave stato di shock a causa dell’esperienza traumatica, ha necessitato di cure più approfondite ed è stata trasferita al Pronto soccorso del poliambulatorio locale per accertamenti. Le sue condizioni, comunque, non destano preoccupazione. L’incidente riaccende i riflettori sulla sicurezza in mare, sottolineando quanto sia cruciale prestare la massima attenzione alle condizioni del vento e del mare, anche durante quelle che dovrebbero essere solo spensierate escursioni estive.



