Qual è il significato storico dell’albero di Natale?
È un significato che affonda le sue radici sicuramente già nell’antichità. L’albero infatti è sempre stato visto come fonte di vita per diverse civiltà e religioni.
Così come lo conosciamo noi oggi ha le sue radici storiche già nel 1400 in Estonia, come rileva lo storico Friedrich Amelung.
La tradizione arriva a noi però dalla Germania in Età moderna e ha una radice profondamente cristiana, sia cattolica che protestante. Infatti il primo riferimento storico, secondo l’antropologa tedesca Ingeborg Weber-Kellermann, è una cronaca di Brema del 1570 dove si narra di un albero che veniva decorato con mele, noci, datteri e fiori di carta.
L’uso dell’albero per natale ebbe una grande diffusione in tutto l’Occidente solo dal 1800 in poi.
E in cosa consiste?
Semplicemente si utilizza un abete, ovvero un albero sempre verde che riesce a resistere all’inverno freddo, un albero segno di vita come il Cristo che con la sua nascita porta vita e salvezza a tutta l’umanità.
La forma dell’albero triangolare rimanda alla santissima trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo e la punta che tende in alto indirizza l’umanità verso il cielo.
Le luci e le palline colorate sono simbolo di Gesù che porta luce, che riscalda la vita, che colora l’esistenza di tutta l’umanità.
La stella in alto o puntale richiama alla stella cometa che indica la strada verso il Cristo.
Così per tradizione l’albero entra nelle grandi piazze e nelle case di tutti con questo unico significato: vita, luce e colori che diffondono lo spirito del Natale di Gesù.
Non a caso i grandi alberi storicamente collocati, da Piazza San Pietro all’albero del Rockefeller Center di New York, da Potsdamer Platz Berlino a Trafalgar Square Londra… seguono la tradizione dell’albero di Natale con l’unico senso storico cristiano di questo simbolo che accato al presepe sono i simboli più importanti del Natale.



