CALTANISSETTA – Tre attività commerciali sono state chiuse per gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, 119 persone identificate e decine di sanzioni elevate. È questo il bilancio di una vasta operazione interforze che ha interessato i comuni di Butera, Niscemi e Serradifalco, finalizzata a rafforzare la sicurezza e la legalità nel settore del divertimento e della vita notturna.
Come reso noto da un comunicato stampa della Questura di Caltanissetta, i servizi straordinari sono stati disposti con ordinanza del Questore, Pinuccia Albertina Agnello, in linea con le direttive ministeriali condivise con il Prefetto. Un imponente dispiegamento di forze ha visto operare in perfetta sinergia personale della Polizia di Stato, militari dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale, affiancati da ispettori dell’Ufficio Provinciale del Lavoro.
L’obiettivo era quello di effettuare un controllo capillare del territorio, verificando il rispetto delle normative in ogni ambito: dalla regolarità dei locali pubblici alla sicurezza stradale, fino alla tutela dei lavoratori. Durante l’operazione sono stati controllati 10 esercizi pubblici e 36 veicoli, mentre sono state identificate 119 persone.
Il risultato più eclatante dell’attività è stato senza dubbio l’adozione di tre provvedimenti di chiusura nei confronti di altrettante attività commerciali. In questi casi, il personale dell’Ispettorato del Lavoro ha riscontrato violazioni talmente gravi delle norme a tutela della salute e della sicurezza dei dipendenti da rendere necessaria l’immediata sospensione delle licenze. Un segnale forte per ribadire che sulla sicurezza nei luoghi di lavoro non sono ammesse deroghe.
Oltre a questi provvedimenti, sono state elevate 10 sanzioni amministrative per diverse irregolarità e 4 multe per infrazioni al Codice della Strada, a testimonianza dell’approccio a 360 gradi dei controlli.
“I predetti servizi, che tendono ad aumentare la percezione di sicurezza nella cittadinanza, continueranno negli altri comuni” della provincia, assicura la Questura. L’operazione non è quindi un evento isolato, ma l’inizio di una strategia di prevenzione più ampia che mira a garantire un divertimento sicuro e a tutelare il circuito economico legale da ogni forma di illegalità.



