La Germania di Hitler aveva tradito il patto Ribbentrop-Molotov che aveva durata dieci anni, così il 22 giugno del 1941 Hitler dichiarò guerra all’Unione Sovietica invadendola. La campagna di Russia, denominata Operazione Barbarossa in onore a Federico I detto Barbarossa, aveva avuto molti successi. Ma si iniziò a percepire il freno quando la Wehrmacht non riuscì
a conquistare Mosca e a Stalingrado vi fu la definitiva sconfitta. La prima vera sconfitta della Germania nazista. A partecipare a questa spedizione anche l’Italia di Mussolini, conscia del fatto che la Germania sicuramente avrebbe vinto presto la guerra. La spedizione italiana, l’ARMIR, fu una grande catastrofe. Io personalmente ho conosciuto un reduce di quella guerra, il generale Marco Tocco, mio compaesano e persona meravigliosa. Il generale mi ha raccontato nei dettagli la partecipazione alla campagna di Russia, allora giovanissimo Tenente.
Il freddo inverno russo, lo scarso equipaggiamento, le condizioni in cui si trovarono gli italiani in Russia, l’atteggiamento dei tedeschi nei confronti degli italiani, un atteggiamento di superiorità e di ostilità. E poi il ripiegamento dalla valle del Don a piedi verso l’Italia. Una disfatta catastrofica veramente!
Il 5 dicembre del 1942 inizia la Battaglia di Stalingrado con la controffensiva sovietica guidata dal Generale russo Žukov. A Stalingrado la 6° armata tedesca comandata dal feldmaresciallo Paulus dopo estreme battaglie, casa per casa, strade per strada fu accerchiata dai sovietici e sconfitta. Le perdite tedesche nella Battaglia furono di 1 milione di morti. Gigantesca la sconfitta. A fare la differenza non solo la determinazione di difendere la propria patria ma anche la capacità di respinta, la presenza di molti cecchini che riuscirono a piegare l’esercito tedesco.
A riguardo c’è un film che racconta benissimo la Battaglia di Stalingrado e la bravura dei cecchini, “Nemico alle porte” di Annaud 2001. Paulus si arrese il 31 gennaio 1943 e con ciò segnò l’inizio della sconfitta della Germania nazista. La Battaglia di
Stalingrado è stata la più importante della Seconda guerra mondiale e segna un passaggio fondamentale, ovvero che la Germania di Hitler e la Wehrmacht potevano essere sconfitti.
Questo il messaggio che esce fuori dalla Battaglia di Stalingrado! Celebre la massima dello storico Alessandro Berbero: mai invadere la Russia. Così come Napoleone anche Hitler perse la guerra e l’Impero lì. Con le dovute distinzioni storiche!



