AUGUSTA– Una densa colonna di fumo nero si è levata oggi dalla zona industriale tra Augusta e Oriolo, visibile da chilometri di distanza e anche dall’autostrada Catania–Siracusa, generando panico tra i residenti e automobilisti in transito. Le fiamme si sono sviluppate all’interno di un capannone della ditta Ecomac Smaltimenti, specializzata nel trattamento di rifiuti speciali non pericolosi. Le cause dell’incendio sono ancora in fase di accertamento.
L’intervento dei vigili del fuoco è stato immediato, così come l’attivazione dei protocolli di emergenza. Sul posto si trovano il dirigente della Protezione civile e il vicesindaco di Augusta, Alessandro Biamonte. Il sindaco di Priolo Gargallo, Giuseppe Gianni, ha specificato che l’incendio non interessa direttamente la zona industriale di Priolo, ma si concentra nella zona della cementeria, in territorio di Augusta.
L’allarme ambientale è stato immediato, anche alla luce delle gravi criticità già note nel polo industriale Augusta–Priolo–Melilli. Il Codacons Sicilia ha lanciato un appello urgente alle autorità: “È necessario un monitoraggio immediato della qualità dell’aria e la piena trasparenza nella comunicazione con i cittadini”. L’associazione chiede un intervento tempestivo dell’ARPA per eseguire rilievi ambientali in tempo reale e chiarire la natura dei materiali coinvolti nel rogo.
Il Codacons sollecita inoltre l’apertura di un tavolo tecnico permanente per la prevenzione e la gestione del rischio industriale nella zona, chiedendo alle istituzioni di garantire informazioni chiare e aggiornate ai residenti. “In una realtà già esposta a pressioni ambientali pesanti, non si può abbassare la guardia – ribadisce l’associazione –. È indispensabile accertare ogni responsabilità e tutelare la salute pubblica.”
Nel frattempo, la colonna di fumo resta ben visibile in tutta l’area e le operazioni di spegnimento sono ancora in corso. I cittadini attendono risposte chiare e interventi rapidi per contenere eventuali rischi ambientali.



