Un vasto fronte di fuoco sta interessando da ore le campagne intorno ad Aidone. Le fiamme, alimentate dal vento, avanzano rapidamente e rendono difficoltose le operazioni di contenimento. Il bilancio provvisorio parla già di circa 20 ettari di macchia mediterranea e vegetazione boschiva distrutti, mentre l’incendio continua a propagarsi con alta intensità.
Il rogo ha colpito in modo particolare contrada Baccarato, dove l’area verde risulta pesantemente compromessa. Da lì il fuoco si è spinto verso contrada Ginestrella, minacciando nuove porzioni di territorio. Il vento, irregolare e a tratti teso, sta favorendo la dilatazione del perimetro e complicando la tracciatura di linee di difesa.
Dall’alba sono operative tre squadre della Forestale, impegnate con strumenti tagliafuoco e supportate da autobotti per tentare di circoscrivere i fronti più attivi. Con il miglioramento della visibilità sono iniziati anche gli interventi dall’alto: un Canadair della Protezione Civile e un elicottero della Forestale hanno effettuato i primi lanci d’acqua, ai quali in mattinata si è aggiunto un secondo Canadair per intensificare il ciclo di carico e sgancio.
Secondo quanto riferito, l’incendio è di probabile natura dolosa. Sono stati attivati i protocolli di controllo sul territorio per prevenire l’innesco di nuovi focolai e monitorare eventuali riaccensioni ai margini dell’area già bruciata. La Forestale invita i cittadini alla massima collaborazione: segnalare tempestivamente qualsiasi colonna di fumo o principio d’incendio può rivelarsi decisivo nelle prime fasi. L’appello è anche alla prudenza: si raccomanda di evitare le zone boschive e i tratti rurali interessati dalle operazioni di spegnimento.
Nonostante il lavoro continuo delle squadre a terra e dei mezzi aerei, la situazione resta delicata. Le raffiche di vento e la presenza di vegetazione secca accelerano la corsa del fuoco e vanificano, a tratti, i corridoi tagliafuoco aperti dagli operatori. Al momento, in contrada Baccarato si delinea un quadro di devastazione: gran parte della copertura vegetale appare compromessa e i margini dell’area colpita restano instabili.
Le prossime ore saranno determinanti per consolidare le linee di contenimento e ridurre l’estensione del fronte. Le autorità continuano a presidiare i punti sensibili, in attesa che il vento consenta manovre più efficaci e una progressiva messa in sicurezza del territorio.



