Aperta al traffico l’opera strategica sulla “Strada degli Scrittori”. Presente il ministro Salvini. Il presidente della Regione: «Questo non è un fatto casuale, ma parte di un piano più vasto. Contraddiciamo chi parla di cattedrali nel deserto».
Un nuovo, imponente ponte ad arco che non è solo un’opera ingegneristica, ma il simbolo di un “risveglio infrastrutturale” per l’intera Sicilia. Con queste parole, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha salutato l’inaugurazione e l’apertura al traffico del ponte San Giuliano, un tassello cruciale nel raddoppio della Strada Statale 640, la “Strada degli Scrittori”. Alla cerimonia, insieme al governatore, erano presenti il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, e i sindaci di Agrigento e Caltanissetta, Francesco Micciché e Walter Tesauro.
“La realizzazione di un’arteria strategica come la ‘Strada degli scrittori’ rappresenta un risultato importante per il miglioramento della viabilità interna della Sicilia”, ha sottolineato Schifani. L’opera, ha spiegato, ridurrà notevolmente i tempi di collegamento tra i territori di Agrigento, Caltanissetta e l’autostrada A19, garantendo al contempo maggiore sicurezza e fruibilità per migliaia di automobilisti e autotrasportatori.
Ma il discorso del presidente della Regione è andato oltre il valore locale dell’infrastruttura, inserendola in una visione politica e strategica più ampia, strettamente legata al progetto del Ponte sullo Stretto. “La nostra Isola si avvia, nel giro di pochi anni, a non essere più un territorio perduto nel Sud dell’Europa”, ha affermato Schifani, lanciando una frecciata diretta ai detrattori del Ponte. “Quanti sono contrari dicono che sarà una cattedrale nel deserto, perfettamente inutile perché disperso nella incapacità infrastrutturale della Sicilia. Ma non sarà così, perché in Sicilia c’è un risveglio delle infrastrutture, dell’attenzione delle istituzioni per questo settore”.
Per Schifani, l’inaugurazione di oggi è la prova tangibile di questo cambiamento. “Quello che inauguriamo oggi non è casuale, ma si inserisce in un progetto più ampio. È un’opera strategica che fa parte di un piano più vasto, che vede governo regionale e governo nazionale alla pari su un percorso condiviso di lealtà e collaborazione”. Un percorso di sinergia per il quale il governatore ha voluto ringraziare esplicitamente Anas, le imprese esecutrici e le istituzioni, “a cominciare proprio dal ministro Salvini, per il lavoro prezioso, costante e condiviso, nel segno di un’attenzione concreta verso il territorio”. Un’opera, dunque, che non solo unisce due province, ma che vuole rappresentare la base solida su cui costruire il futuro infrastrutturale dell’intera Isola.



