Un weekend di controlli a tappeto per i Carabinieri del Gruppo di Palermo, che hanno setacciato la città e la provincia con un’operazione ad alto impatto mirata a contrastare l’illegalità diffusa. Il bilancio è pesante: 6 arresti e 19 denunce a piede libero. Tra gli episodi spicca l’impiego di una tecnologia all’avanguardia per la sicurezza stradale: un laboratorio mobile che ha permesso di smascherare in tempo reale sei automobilisti alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, segnando un’importante svolta nella lotta a una delle piaghe più pericolose delle notti palermitane.
L’operazione, concentrata nelle aree della movida e nelle zone più sensibili del territorio, ha visto i militari del Nucleo Radiomobile impiegare il “Forensic Lab Service” di Roma. Grazie a questo avveniristico laboratorio su quattro ruote, è stato possibile effettuare test istantanei sulla saliva dei conducenti, accertando senza ombra di dubbio la positività a diverse droghe. Per i sei sorpresi al volante in stato di alterazione psicofisica è scattata immediatamente la denuncia, il ritiro della patente e il sequestro del veicolo. Un segnale forte e chiaro contro l’irresponsabilità alla guida, che si aggiunge ai controlli eseguiti tra Partinico e Borgetto, dove altri sei conducenti sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza, con tassi alcolemici registrati fino a quattro volte superiori al limite consentito.
Ma l’azione dei Carabinieri ha colpito a 360 gradi. Nel quartiere Brancaccio, un 27enne è stato arrestato per rapina impropria dopo aver rubato generi alimentari in un supermercato e aver minacciato e spintonato una guardia giurata per guadagnarsi la fuga. Lo spaccio di droga è stato colpito duramente con tre arresti: a Borgo Vecchio un 61enne è stato bloccato dopo aver ceduto dosi di crack e trovato in possesso di altre 12 dosi; a San Filippo Neri un uomo di 41 anni è finito in manette per la vendita di cocaina; a Partinico, infine, un 55enne è stato sorpreso in flagranza mentre cedeva una dose di cocaina e una di marijuana, venendo poi posto agli arresti domiciliari.
Anche la “mala movida” è finita nel mirino. Nel cuore della Vucciria, il titolare di un bar è stato denunciato per aver occupato abusivamente 75 metri quadri di suolo pubblico. Durante l’ispezione, eseguita con la Polizia Municipale, sono stati scoperti anche alimenti in pessimo stato di conservazione, che hanno portato al sequestro preventivo del locale e a sanzioni per circa 7.000 euro. A Partinico, invece, un 42enne è stato denunciato per aver organizzato una serata danzante in una villa privata senza alcuna licenza né autorizzazione per la somministrazione di cibi e bevande.
L’attività di controllo non ha risparmiato i reati contro il patrimonio. Infine, due uomini già agli arresti domiciliari sono stati sorpresi fuori dalle loro abitazioni e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la loro misura è stata aggravata con il trasferimento in carcere.
È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.



