All’indomani della Seconda guerra mondiale si era formato lo Stato di Israele, da sempre in profondo contrasto con gli arabi organizzati con guida unica (OLP) e non si era mai riusciti a trovare un vera pace e stabilità.
Negli anni tra il ’60 e ’70 il contesto internazionale era quella della Guerra fredda e le due grandi potenze mondiali, Usa e Urss, erano profondamente influenti. Da una parte Israele alleata con gli Sati Uniti, dall’altra gli Stati arabi che cercarono l’appoggio dell’Unione sovietica.
Nel 1967 Israele, nella Guerra dei sei giorni aggredì di sorpresa l’Egitto di Nasser conquistando il Sinai e altre regioni. La risposta arriverà dopo sei anni con la guerra del Kippur, festa ebraica. Gli Stati arabi, egiziani e siriani, attaccarono Israele sorprendendola e fermando l’aviazione israeliana con i missili anti-aerei “sam-6” che provenivano dall’Urss.
L’intervento dell’Onu e degli Stati Uniti permise di risolvere il conflitto in sostanziale parità ritornando all’Egitto il Sinai.
Ormai però Israele si era convinto di non essere invincibile e d’altra parte l’Egitto mosse il primo passo verso l’avvicinamento con gli Usa grazie al presidente Sadat che riconobbe per la prima volta lo Stato di Israele incontrando nel 1977 l’ex primo ministro israeliano Golda Meir e il primo ministro in carica Begin.
Intanto però i paesi arabi avevano compreso una cosa: senza gli Stati Uniti Israele è debole. Allora bisogna pressare gli Usa e i loro alleati? In quale modo potevano avere una forza contro l’Occidente? Il petrolio. I maggiori pozzi del modo sono in Arabia saudita, Iraq, Kuwait e Libia. Il petrolio era alla base delle economie occidentali ma che veniva pagato a bassissimo prezzo. Gli Stati arabi, compreso l’Iran, si convinsero di aumentare il prezzo, di far pagare caro il petrolio e questo avrebbe permesso di arricchirli. Il prezzo venne quadruplicato, un aumento del 300 per cento in soli 5 mesi.
La conseguenza sarà disastrosa per tutto l’Occidente. L’aumento della benzina portò ad una crisi del settore automobilistico e di conseguenza si estese in molti settori. Anche gli Stati arabi, che dovevano trarne profitto, subirono tale decisione dell’aumento del prezzo del petrolio.
Una crisi economica che condizionerà l’Occidente per molti anni.



