GIARRE (CATANIA) – Un’accurata operazione antidroga, culminata nel pomeriggio di ieri, martedì 20 maggio 2025, ha portato all’arresto in flagranza di reato di due uomini, rispettivamente di 27 e 22 anni, residenti a Mascali e Giarre. I militari della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Giarre, con il determinante supporto dello Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sicilia”, hanno smantellato una presunta base operativa per il confezionamento e lo spaccio di sostanze stupefacenti, allestita in un terreno abbandonato alla periferia di Giarre. Per entrambi gli arrestati è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva.
L’intervento si inserisce nel quadro della prosecuzione, senza sosta, delle attività di controllo del territorio da parte dell’Arma dei Carabinieri, finalizzate al contrasto del diffuso fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti e volte a garantire la sicurezza e il decoro urbano. L’attività investigativa che ha portato agli arresti di ieri si è sviluppata attraverso mirati e prolungati servizi di osservazione e pedinamento. Questa paziente opera di intelligence ha consentito ai militari di accertare che i due giovani si incontravano abitualmente in un appezzamento di terreno in stato di abbandono, situato nelle zone periferiche di Giarre. Tale luogo, secondo le risultanze investigative, era stato trasformato in una vera e propria base operativa per il confezionamento delle dosi di droga, evidentemente da destinare successivamente allo spaccio al dettaglio.
Una volta individuata con certezza questa base logistica utilizzata dai due presunti soci in affari illeciti, i Carabinieri hanno pianificato e organizzato un blitz mirato. Per questa fase operativa è stato richiesto e ottenuto il supporto dei “Cacciatori di Sicilia”, lo Squadrone Eliportato dell’Arma composto da militari specializzati che forniscono un contributo essenziale per rafforzare il controllo del territorio nelle zone più impervie e difficilmente accessibili della Sicilia. I “Cacciatori” svolgono attività complesse quali perlustrazioni, rastrellamenti e sorveglianza per prevenire e reprimere una vasta gamma di reati. Forniscono inoltre, come avvenuto in questa specifica circostanza, assistenza qualificata alle unità territoriali dell’Arma dei Carabinieri, integrando le operazioni con l’applicazione di tecniche avanzate di infiltrazione e sorveglianza.
L’operazione è stata meticolosamente preparata: l’appostamento dei militari è iniziato sin dalle prime ore del mattino di ieri. Nel pomeriggio, poi, è scattato l’intervento decisivo, nel momento in cui i Carabinieri hanno scorto i due uomini mentre si stavano recando presso il fondo agricolo individuato come base. Qui, i due sono stati sorpresi proprio mentre erano intenti a gestire lo stupefacente, impegnati ad impacchettarlo per la successiva vendita. Immediatamente bloccati e messi in sicurezza dagli investigatori, si è proceduto alla perquisizione dell’intera area. L’attività di ricerca ha permesso di recuperare un cospicuo quantitativo di droga: complessivamente oltre un chilogrammo di marijuana, 63 grammi di crack e 132 grammi di cocaina. Oltre alle sostanze stupefacenti, sono stati rinvenuti e sequestrati un bilancino elettronico di precisione, strumento indispensabile per la preparazione delle dosi, e una somma di denaro contante pari a ben 2.500 euro, ritenuta provento dell’attività di spaccio.
Le perquisizioni sono state successivamente estese anche alle abitazioni dei due giovani arrestati. Presso l’abitazione del 27enne, i Carabinieri hanno ulteriormente sequestrato 12 grammi di marijuana e un’altra ingente somma di denaro contante, pari a 4.500 euro. Gli inquirenti ritengono che questa somma, con molta probabilità, rappresenti denaro che il presunto pusher aveva già incassato dalla precedente vendita di droga.
Tutta la sostanza stupefacente e l’intero ammontare di denaro rinvenuto nelle diverse fasi dell’operazione sono stati posti sotto sequestro. Sulla base degli indizi di colpevolezza raccolti, la cui validità dovrà essere verificata in sede giurisdizionale, i due uomini sono stati arrestati e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Quest’ultima ha disposto per entrambi la misura cautelare degli arresti domiciliari.



