Un controllo stradale di routine, il nervosismo di un uomo che tradisce un segreto e un odore inconfondibile che si propaga da un appartamento all’altro. Si è snodata così, come un filo che una volta tirato ha svelato un’intera matassa, un’operazione antidroga dei Carabinieri a Giardini Naxos. L’intervento ha permesso di scoprire quello che sembrava un vero e proprio “condominio dello spaccio”, portando all’arresto di quattro persone.
Tutto è iniziato durante un servizio di controllo del territorio, potenziato per la stagione estiva. Una pattuglia, composta dai Carabinieri della locale Stazione e dalla Squadra di Intervento Operativo del 12° Reggimento “Sicilia”, ha fermato un giovane. Il suo atteggiamento, particolarmente agitato, ha insospettito i militari, che hanno deciso di procedere con una perquisizione.
Nel marsupio dell’uomo hanno trovato la prima conferma: circa 3 grammi di cocaina, già suddivisi in quattro dosi, e 670 euro in contanti. Convinti che potesse nascondere altra droga, i Carabinieri hanno esteso il controllo alla sua abitazione. Lì, hanno trovato altri due uomini, complici del giovane, un’altra piccola quantità di marijuana, materiale per il taglio della cocaina e ben 1.110 euro, ritenuti provento dello spaccio.
Ma è stato l’intuito dei militari a dare la svolta decisiva all’operazione. Mentre si trovavano nel primo appartamento, hanno avvertito un forte e acre odore di marijuana provenire da un’altra abitazione dello stesso stabile. Hanno così deciso di bussare alla porta accanto.
Una volta entrati, hanno trovato il quarto uomo, un 49enne del posto. La sua casa era stata trasformata in una piccola serra: i militari hanno scoperto e sequestrato nove piante di cannabis, oltre a 15 grammi di infiorescenze già pronte, un bilancino di precisione e altro materiale per il confezionamento.
Per i quattro uomini – tre catanesi e un 49enne del luogo, tutti già noti alle forze dell’ordine – è scattato l’arresto in flagranza per detenzione e coltivazione di stupefacenti ai fini di spaccio. Dopo la convalida del giudice, sono stati tutti posti agli arresti domiciliari. Un’operazione che dimostra l’efficacia del controllo capillare del territorio in una località turistica come Giardini Naxos, dove la vigilanza per la stagione estiva è massima.



