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Reading: Giardini Naxos: la compagna lo denuncia dopo mesi di violenze
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Giardini Naxos
Meridio Post > Blog > Fatti > Giardini Naxos: la compagna lo denuncia dopo mesi di violenze
Fatti

Giardini Naxos: la compagna lo denuncia dopo mesi di violenze

Carlo Lombardo
Last updated: Maggio 15, 2025 1:01 pm
Carlo Lombardo - Carlo Lombardo
Published Maggio 15, 2025
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Intervento tempestivo dei Carabinieri nella notte: fermato un uomo marocchino sorpreso a maltrattare la convivente. Le indagini rivelano un quadro di abusi protratti per mesi.

Un uomo di 39 anni, di nazionalità marocchina e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato nella notte tra martedì e mercoledì dai Carabinieri di Giardini Naxos con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. L’intervento dei militari è scattato in flagranza di reato dopo una richiesta d’aiuto al numero di emergenza “112” da parte della compagna, vittima di quella che si è poi rivelata essere l’ennesima aggressione subita in ambito domestico.

I fatti si sono svolti all’interno dell’abitazione della coppia. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, al momento del loro arrivo l’uomo si trovava in evidente stato di agitazione e avrebbe continuato ad avere atteggiamenti aggressivi, venendo immediatamente bloccato dagli agenti. La donna, visibilmente scossa, è stata messa in sicurezza e successivamente ascoltata dagli investigatori.

Il racconto fornito dalla vittima ha fatto emergere una situazione di violenza sistematica che andava avanti da circa quattro mesi. In questo periodo, la donna avrebbe subito continue vessazioni sia fisiche che psicologiche da parte del compagno. Un episodio particolarmente grave sarebbe avvenuto pochi giorni prima dell’arresto, quando l’uomo l’avrebbe colpita al volto e alla nuca con un coltellino, provocandole lesioni che fortunatamente non si sono rivelate gravi, ma che hanno contribuito a delineare il profilo di una relazione gravemente compromessa da abusi.

Dopo l’arresto, il 39enne è stato condotto in caserma per l’identificazione e la formalizzazione degli atti. Sulla base degli elementi raccolti e della denuncia sporta dalla compagna, è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che valuterà le misure cautelari da applicare e l’eventuale convalida del fermo.

In un comunicato, i Carabinieri hanno ribadito l’importanza delle denunce da parte delle vittime di violenza domestica: «La segnalazione tempestiva consente agli organi di Polizia Giudiziaria di attivare interventi immediati e di avviare percorsi di tutela concreti. La formazione specifica acquisita nel tempo dagli operatori è fondamentale per affrontare con competenza e sensibilità queste delicate situazioni».

Al momento, l’indagato è da considerarsi presunto innocente, in conformità con il principio costituzionale che garantisce il diritto alla difesa e la presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva. Come ricordato dalla nota ufficiale, “il giudizio, che si svolgerà in contraddittorio tra le parti davanti a un giudice terzo e imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell’assenza di ogni responsabilità in capo all’indagato”.

Intanto, proseguono gli accertamenti da parte dei Carabinieri per definire con precisione il quadro delle violenze subite dalla donna e individuare eventuali ulteriori episodi non ancora emersi. In parallelo, i servizi sociali locali sono stati attivati per garantire assistenza e supporto alla vittima, offrendo un percorso di protezione e recupero psicologico.

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