MAZZARRÀ SANT’ANDREA (MESSINA) – Un episodio di brutale crudeltà animale ha scosso la comunità di Mazzarrà Sant’Andrea, dove dieci gatti sono stati trovati morti, avvelenati con bocconi letali disseminati in più punti del centro abitato. Una vicenda che ha generato indignazione e sgomento, soprattutto tra i residenti che da anni si prendono cura delle colonie feline del paese.
La scoperta è avvenuta nei giorni scorsi, in via XX Settembre e nelle zone limitrofe. I corpi senza vita degli animali, alcuni dei quali ancora agonizzanti, presentavano chiari segni di avvelenamento. Il sospetto è che si tratti di un gesto deliberato e premeditato, volto a eliminare la presenza dei felini dalla zona.
Il sindaco Carmelo Pietrafitta ha espresso ferma condanna per quanto accaduto: «Un atto vigliacco e crudele, che offende la coscienza civile della nostra comunità. Ci attiveremo con ogni mezzo per individuare i responsabili e assicurarli alla giustizia». Lo stesso primo cittadino ha rivolto un appello ai cittadini, esortandoli a prestare la massima attenzione e a segnalare tempestivamente alle autorità qualsiasi comportamento sospetto.
Sul caso stanno indagando le autorità sanitarie e veterinarie, con il supporto della polizia locale. Le carcasse degli animali sono state inviate per le analisi tossicologiche, al fine di accertare con precisione la natura del veleno utilizzato.
Le associazioni animaliste del territorio chiedono un intervento deciso: più controlli, campagne informative sul maltrattamento degli animali e l’installazione di sistemi di videosorveglianza nei punti più sensibili del paese.
Intanto, cresce la preoccupazione tra i residenti e tra coloro che quotidianamente si prendono cura degli animali randagi. Una comunità ferita, che ora chiede risposte e giustizia.



