L’operazione “White Coffee”, che nel settembre del 2024 aveva inferto un duro colpo a un’organizzazione criminale dedita al traffico di droga e legata alla mafia a Gela, continua a proiettare la sua lunga ombra. Un nuovo capitolo dell’inchiesta si è aperto nei giorni scorsi, raggiungendo due giovani, oggi di 18 e 20 anni, accusati di aver fatto parte di quel sodalizio quando erano ancora minorenni. Un drammatico spaccato su come la criminalità organizzata riesca a irretire anche i giovanissimi.
I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caltanissetta, con il supporto dei colleghi del Reparto Territoriale di Gela, hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Tribunale per i Minorenni. Poiché i reati contestati risalgono al periodo in cui gli indagati erano minori, è stata la giustizia minorile a intervenire. Il più giovane dei due, oggi diciottenne, è stato sottoposto agli arresti domiciliari, mentre per il ventenne è stata disposta una misura cautelare con specifiche prescrizioni.
L’accusa per entrambi è pesante: associazione a delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Le loro posizioni emergono come una “costola” della ben più vasta operazione “White Coffee”, un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta che lo scorso anno portò all’emissione di 14 misure cautelari per reati che includevano anche l’associazione di tipo mafioso.
Questo nuovo sviluppo investigativo accende un faro inquietante sul ruolo dei giovanissimi all’interno delle reti criminali. Dimostra come, anche in operazioni complesse legate al narcotraffico, le organizzazioni non esitino a utilizzare ragazzi minorenni come manovalanza, sfruttandone la vulnerabilità e, a volte, la non piena consapevolezza della gravità delle loro azioni.
Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e per i due giovani vige il principio di presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva. Tuttavia, questa vicenda conferma la capacità pervasiva delle organizzazioni criminali nel territorio, in grado di attrarre e ipotecare il futuro di ragazzi che, una volta diventati maggiorenni, si trovano a dover rispondere di scelte compiute quando la loro vita era appena cominciata.



