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Reading: Gela. Droga e Refurtiva in una Villetta Apparentemente Tranquilla
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polizia gela
Meridio Post > Blog > Fatti > Gela. Droga e Refurtiva in una Villetta Apparentemente Tranquilla
Fatti

Gela. Droga e Refurtiva in una Villetta Apparentemente Tranquilla

Valentina Abela
Last updated: Maggio 14, 2025 12:04 am
Valentina Abela - Valentina Abela
Published Maggio 13, 2025
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Una Gela apparentemente sonnacchiosa è stata scossa da un’operazione di polizia che, partendo da un controllo di routine in un’area di parcheggio, ha svelato un intreccio criminale ben più vasto, culminato con la scoperta di armi modificate, consistenti quantitativi di droga e refurtiva di valore, il tutto riconducibile a un giovane del posto. L’intervento congiunto della Squadra Mobile e del Commissariato di Gela, avvenuto nelle scorse ore, ha portato all’arresto del ragazzo e al sequestro di un vero e proprio arsenale nascosto tra una villetta anonima in contrada Manfria e altri siti strategici.

Tutto ha avuto inizio quasi per caso, quando l’attenzione degli investigatori è stata catturata dai movimenti sospetti di un giovane che si introduceva con fare guardingo all’interno di un’area di parcheggio recintata. Questo dettaglio, apparentemente minore, ha innescato una perquisizione che ha subito dato i suoi frutti. Celato con cura sotto una pedana di legno e avvolto ermeticamente nel cellophane, è spuntato un primo, significativo pacco: 480 grammi di marijuana, pronti, secondo gli inquirenti, per essere immessi sul mercato locale dello spaccio. Ma le sorprese all’interno del parcheggio non erano finite. Nello stesso sito, gli agenti hanno rinvenuto diversi componenti di ponteggi per l’edilizia, materiale che è stato immediatamente posto sotto sequestro poiché ritenuto di probabile provenienza furtiva. Un elemento, questo, che potrebbe aprire ulteriori filoni d’indagine su una possibile rete di furti ai danni di cantieri.

L’intuito investigativo ha suggerito che quel parcheggio potesse essere solo la punta dell’iceberg. Così, i controlli sono stati meticolosamente estesi agli altri luoghi nella disponibilità del giovane. Le attenzioni si sono concentrate in particolare su una villetta situata nella tranquilla contrada Manfria, una zona residenziale che mai avrebbe fatto pensare a un simile scenario. È qui che l’operazione ha assunto contorni ancora più inquietanti. Grazie al fiuto infallibile dei cani poliziotto, addestrati per la ricerca di armi e stupefacenti, gli agenti sono stati condotti verso l’armadio della camera da letto. Al suo interno, non abiti o effetti personali comuni, bensì una pistola a salve. Non un semplice giocattolo o uno strumento di dissuasione innocuo: da successivi e più approfonditi accertamenti tecnici, è emerso che l’arma era stata artigianalmente ma efficacemente modificata. La canna originale era stata sostituita, rendendo la pistola perfettamente idonea a sparare proiettili veri, trasformandola di fatto in un’arma letale a tutti gli effetti. Una scoperta che alza drasticamente il livello di pericolosità del soggetto e del contesto.

Ma la villetta di contrada Manfria custodiva altre attività illecite. Nel garage annesso all’abitazione, apparentemente un normale spazio per il ricovero di veicoli, è stata trovata una lussuosa Range Rover. Un controllo sulla targa e sul numero di telaio ha confermato i sospetti: l’auto risultava rubata. La denuncia di furto era stata presentata lo scorso 2 maggio a Caltagirone, segno di una possibile mobilità e di collegamenti che travalicano i confini gelesi.

L’attività di perlustrazione della polizia non si è però fermata qui. Gli investigatori, ricostruendo la rete di disponibilità del giovane, si sono recati in un altro garage, questa volta ubicato in via Caserta, sempre a Gela. Anche in questo caso, la ricerca è stata fruttuosa. All’interno di un armadietto metallico, ben occultato, è stato rinvenuto un altro panetto di sostanza stupefacente: circa 100 grammi di hashish, anch’esso avvolto nella plastica, pronto per essere suddiviso in dosi. Questa ulteriore scoperta ha confermato l’ipotesi di una diversificata attività di spaccio, capace di offrire sul mercato illecito diverse tipologie di droghe.

Di fronte all’evidenza schiacciante delle prove raccolte – la droga, l’arma modificata e pronta all’uso, la potente autovettura rubata e il materiale edile di dubbia provenienza – il giovane gelese è stato tratto in arresto. Le accuse formulate nei suoi confronti sono pesanti: detenzione illegale di arma comune da sparo, un reato che presuppone la consapevolezza di possedere uno strumento offensivo alterato e pericoloso, e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, aggravata dalla quantità e dalla diversità della droga sequestrata. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Gela, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Parallelamente, l’uomo è stato formalmente segnalato anche per il reato di ricettazione, sia per quanto riguarda il Range Rover rubato a Caltagirone, sia per i componenti di ponteggio edile, sui quali proseguiranno le indagini per accertarne l’esatta origine e risalire agli eventuali furti.

L’operazione condotta dalla Squadra Mobile e dal Commissariato di Gela dimostra ancora una volta l’importanza del controllo del territorio e della capacità investigativa nel collegare indizi apparentemente isolati. Da un semplice atteggiamento sospetto si è riusciti a smantellare quella che appare come una vera e propria base logistica al servizio di attività criminali, restituendo un segnale di legalità e sicurezza alla comunità gelese, spesso provata da episodi di micro e macrocriminalità. Le indagini, comunque, non si fermano qui, nel tentativo di comprendere l’eventuale coinvolgimento di altre persone e la piena portata delle attività illecite del giovane arrestato.

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