Per cinque lunghi giorni un’intera provincia ha sperato, ha cercato, ha condiviso appelli. Ma la speranza di ritrovare vivo Frederic Heyden, il turista belga di 49 anni scomparso lo scorso primo luglio, si è spenta tragicamente ieri sera, quando il suo corpo è stato individuato in fondo a una scarpata nelle campagne di Sutera, nel cuore del Vallone.
L’epilogo è quello di un tragico incidente stradale. Frederic, appassionato motociclista, sarebbe precipitato con la sua moto, una Royal Enfield, in un dirupo, rimanendo lì, invisibile, per tutti questi giorni. La sua avventura per esplorare le strade meno battute della Sicilia si è conclusa nel modo più drammatico, a poche settimane dal suo cinquantesimo compleanno.
Le ricerche erano scattate martedì, dopo la segnalazione di un’amica italo-belga di Montedoro che lo ospitava. Da lì, ogni giorno, il centauro partiva per le sue escursioni nel circondario. Quando non lo ha visto rientrare, la donna ha dato l’allarme, attivando una massiccia macchina dei soccorsi coordinata dalla Prefettura di Caltanissetta.
Per giorni, Carabinieri, Vigili del Fuoco e volontari della Protezione Civile hanno battuto palmo a palmo il territorio, sia a terra che con l’ausilio di elicotteri. La diffusione delle sue foto sui media e sui social aveva generato un’ondata di solidarietà e numerose segnalazioni, purtroppo tutte rivelatesi infondate.
Poi, ieri sera poco prima delle 22, la tragica scoperta. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Mussomeli e i Carabinieri della locale Tenenza per il difficile recupero della salma. Ora resta un dubbio atroce, che forse solo l’autopsia potrà chiarire: Frederic è morto sul colpo nel violento impatto, o è rimasto cosciente dopo la caduta, spirando in solitudine, ferito e impossibilitato a chiedere aiuto?
Una domanda che aggiunge dolore a una vicenda che ha lasciato un’intera comunità con il fiato sospeso. Una storia che racconta la passione di un uomo per la scoperta e l’avventura, ma anche la fragilità di una vita spezzata tragicamente sulle strade dell’entroterra siciliano.



