Un terribile incidente sul lavoro si è verificato questo pomeriggio all’interno della caserma dei Carabinieri della compagnia di Acireale. Due operai, un 57enne e un 60enne, sono stati investiti da un’improvvisa e violenta fiammata mentre stavano lavorando nel cortile. Entrambi hanno riportato ustioni gravissime e sono ora ricoverati in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Cannizzaro di Catania.
I due uomini, dipendenti di un’impresa esterna, stavano eseguendo un delicato intervento di rimozione di un vecchio impianto di carburanti dismesso, quando, per cause ancora in corso di accertamento, si è sprigionata la fiammata che li ha colpiti in pieno. L’allarme è scattato immediatamente e i soccorsi sono stati tempestivi.
Trasportati d’urgenza al Trauma Center del Cannizzaro, sono stati presi in cura dagli specialisti del Centro Grandi Ustioni. Le loro condizioni sono apparse subito molto gravi. Hanno riportato ustioni di secondo e terzo grado estese sul torace e sugli arti superiori. Il più giovane dei due, il 57enne, che si trovava più vicino al punto di origine della fiammata, è stato raggiunto dalle fiamme anche al volto.
A causa della gravità delle lesioni e della compromissione delle funzioni vitali, i medici hanno disposto il loro trasferimento nel reparto di Anestesia e Rianimazione, dove si trovano attualmente ricoverati in prognosi riservata. Sul luogo dell’incidente sono in corso le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
Cisl di Catania esprime la propria profonda preoccupazione per il grave incidente avvenuto questa mattina ad Acireale, all’interno della caserma dei Carabinieri, dove due operai, impegnati nella rimozione di una pompa di benzina dismessa, sono rimasti gravemente ustionati a causa di una fiammata improvvisa.
«A loro e alle loro famiglie va la nostra vicinanza, solidarietà e sostegno in questo momento drammatico». A dirlo è il segretario generale Maurizio Attanasio.
«Nell’attesa di conoscere la dinamica dell’incidente – aggiunge Attanasio – quanto accaduto ci fa ribadire, con forza, le nostre richieste che da tempo avanziamo agli organi istituzionali, in considerazione che non si tratta solo di norme sulla sicurezza ignorate, ma anche di formazione carente oppure resa senza una certificazione di qualità e l’assenza o l’inadeguatezza dei dispositivi di protezione individuale del lavoratore (DPI).
Quindi, oltre a una maggiore dotazione di personale e risorse per gli enti di controllo, occorrono sanzioni certe contro le imprese irregolari; un albo che certifichi gli enti di formazione e la stessa formazione dei lavoratori sulla sicurezza, una cabina di regia territoriale permanente, che coordini prevenzione, vigilanza e promozione della legalità nei luoghi di lavoro».



