FAVARA (AGRIGENTO) – Un incendio ha completamente devastato una Fiat Punto nel corso della notte a Favara, in via Bersagliere Giuseppe Urso, lasciando dietro di sé solo la carcassa annerita del veicolo. L’automobile appartiene a un disoccupato del luogo, un uomo di trentasette anni. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per domare il rogo e i carabinieri per avviare le indagini, ma al momento le cause dell’evento restano da accertare, mantenendo aperte tutte le ipotesi, inclusa quella dolosa, sebbene non siano state trovate tracce evidenti nell’immediato.
L’allarme è scattato durante le ore notturne tra sabato e domenica, quando le fiamme hanno avvolto la Fiat Punto parcheggiata lungo la via. Sul luogo dell’accaduto sono prontamente accorse le squadre dei vigili del fuoco del Comando provinciale di Agrigento. Il loro intervento è stato cruciale per estinguere l’incendio, che, al loro arrivo, aveva oramai attecchito e si era propagato su quasi tutta la carrozzeria del veicolo, minacciando di distruggerlo completamente. Dopo aver domato le fiamme, i pompieri hanno provveduto a mettere in sicurezza l’intera area interessata dal rogo, per prevenire ulteriori rischi.
A occuparsi dell’attività investigativa per fare luce sull’origine dell’incendio sono i carabinieri della Tenenza di Favara. I militari dell’Arma hanno effettuato un meticoloso sopralluogo di rito sulla scena, una volta che le condizioni di sicurezza lo hanno permesso. Durante questa prima ispezione tecnica, condotta alla ricerca di elementi che potessero indicare la natura dell’incendio, i carabinieri non avrebbero rinvenuto tracce evidenti di un atto deliberato. Specificamente, non sono stati trovati residui di liquido infiammabile, né bottigliette sospette o altri tipi di inneschi che potessero far pensare a un’origine dolosa.
Coerentemente con la prudenza richiesta in questi casi, anche gli stessi vigili del fuoco, al termine delle operazioni di spegnimento, non si sono sbilanciati sull’origine dell’evento, non potendo escludere né l’ipotesi accidentale, come un corto circuito, né quella dolosa. Le cause dell’incendio, pertanto, sono al momento ufficialmente da accertare e richiederanno ulteriori e più approfondite indagini tecniche e investigative.
Nonostante l’assenza di prove immediate di dolo, la Procura della Repubblica di Agrigento, informata dei fatti, ha aperto un fascicolo d’indagine. L’ipotesi di reato per cui si procede è quella di danneggiamento a seguito di incendio. Questo passo formale consentirà agli inquirenti di svolgere tutti gli accertamenti necessari per stabilire con certezza cosa abbia scatenato le fiamme che hanno distrutto l’auto del trentasettenne, lasciando un’ombra di mistero su questo episodio notturno a Favara.



