L’uomo si era avvicinato all’abitazione del padre 90enne, che lo aveva denunciato. Alla vista dei militari ha tentato la fuga e, una volta bloccato, ha ferito un operatore. Convalidato l’arresto, è stato trasferito in carcere.
FAVARA (AGRIGENTO) – Un pomeriggio di tensione a Favara, dove un uomo di 61 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri con le pesanti accuse di violazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. L’uomo aveva infranto il provvedimento che gli impediva di accostarsi all’abitazione del padre, un uomo di oltre novant’anni.
La vicenda ha avuto inizio quando il sessantunenne si è presentato nei pressi della casa del genitore. L’anziano, che evidentemente temeva per la propria incolumità a causa di pregressi episodi di tensione, non ha esitato un istante e ha composto il numero unico di emergenza 112 per chiedere aiuto. La centrale operativa dell’Arma ha immediatamente inviato sul posto una pattuglia della locale Tenenza. I militari, giunti rapidamente sul luogo segnalato, hanno individuato il sessantunenne che si trovava ancora nelle immediate vicinanze dell’abitazione del padre, in palese violazione delle prescrizioni imposte dal giudice.
Alla vista della divisa, l’uomo ha capito di essere stato scoperto e ha tentato di sottrarsi al controllo dandosi alla fuga a piedi per le vie circostanti. Ne è nato un breve ma concitato inseguimento, al termine del quale i Carabinieri sono riusciti a raggiungerlo e a bloccarlo. È stato in quel momento che la situazione è degenerata: il sessantunenne, anziché collaborare, ha opposto una violenta e attiva resistenza, scagliandosi contro i militari nel tentativo di divincolarsi. Nella colluttazione, uno dei carabinieri ha riportato lievi lesioni.
Una volta riportata la calma, l’uomo è stato dichiarato in arresto e condotto presso le camere di sicurezza della Tenenza di Favara. Su disposizione della Procura della Repubblica di Agrigento, è stato trattenuto in attesa del giudizio per direttissima. Comparso dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari, l’arresto è stato convalidato e, considerata la gravità dei fatti e la violazione della misura precedente, il giudice ha disposto per lui la custodia cautelare in carcere.
“Ancora una volta, la tempestività dell’intervento dell’Arma ha consentito di garantire la sicurezza della vittima e di impedire il reiterarsi di condotte vessatorie”, sottolineano dal comando. Si precisa che, in ossequio al principio della presunzione di innocenza, l’eventuale responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo al termine del processo di merito.
Favara, aggredisce il padre e i carabinieri
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