Falcone (Messina), 28 novembre 2025 – È finita in carcere una donna di 30 anni, di origine rumena, ritenuta responsabile di una violenta aggressione a colpi di coltello nei confronti di un uomo di 57 anni residente a Falcone. La 30enne è stata sottoposta a fermo di polizia giudiziaria dai Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto con l’accusa di tentato omicidio aggravato.
L’indagine è stata avviata dopo la segnalazione dei sanitari del 118, intervenuti per soccorrere un uomo che presentava una ferita da arma da taglio. L’equipaggio, constatata la gravità della situazione e la natura lesiva delle ferite, ha informato immediatamente i Carabinieri della Stazione di Falcone, facendo scattare gli accertamenti di rito.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, coordinati dalla Procura della Repubblica di Patti, guidata dal procuratore Angelo Vittorio Cavallo, il ferimento sarebbe avvenuto nel corso di un acceso litigio tra i due. In quella circostanza, la 30enne avrebbe impugnato un coltello e colpito il 57enne, provocandogli la lesione che ha reso necessario l’intervento dei soccorsi. Gli inquirenti, sulla base dei primi elementi acquisiti, hanno qualificato l’episodio come un tentato omicidio aggravato.
La donna è stata rintracciata dai Carabinieri dopo un’attività d’indagine serrata, sviluppata nell’arco di poche ore, che ha consentito di individuare la presunta responsabile e raccogliere i primi riscontri utili a delineare il quadro accusatorio. Una volta fermata, la 30enne è stata condotta presso la casa circondariale di Messina Gazzi, dove è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il giudice per le indagini preliminari ha successivamente convalidato il fermo, ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari prospettate dalla Procura. Il procedimento proseguirà ora con gli ulteriori approfondimenti investigativi, finalizzati a chiarire nel dettaglio il contesto della lite, i rapporti tra la donna e la vittima e l’esatta dinamica dei fatti che hanno portato all’accoltellamento.
Resta in ogni caso fermo che la 30enne è, allo stato, indiziata del reato contestato e non condannata. La sua posizione sarà vagliata nel corso dell’intero iter processuale, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza sancito dalla Costituzione, fino a un’eventuale sentenza definitiva. Sul versante investigativo, i Carabinieri e la Procura di Patti continuano a lavorare per ricostruire ogni passaggio della vicenda, mentre l’uomo ferito – soccorso inizialmente dagli operatori del 118 – resta al centro delle attenzioni sanitarie e delle valutazioni degli inquirenti.



