ERICE (TP) – Un diciannovenne di Erice è stato arrestato dai Carabinieri della locale Stazione con le accuse di detenzione illecita di sostanze stupefacenti e resistenza a Pubblico Ufficiale. L’operazione ha assunto contorni quasi da “déjà-vu”, poiché il giovane è stato sorpreso a spacciare nello stesso identico luogo e con modalità sorprendentemente simili a quelle di un altro individuo arrestato solo pochi giorni prima per la medesima attività illecita.
L’episodio si è verificato nel quartiere San Giuliano. I militari, durante un servizio perlustrativo mirato al contrasto dei reati predatori e dello spaccio di droga, hanno notato il 19enne stazionare in via Urbino. Il luogo non era nuovo all’attenzione delle forze dell’ordine: proprio lì, infatti, qualche giorno addietro era stato tratto in arresto un 22enne colto in flagranza di spaccio. Questa circostanza ha immediatamente fatto scattare l’allerta dei Carabinieri, che hanno deciso di procedere a un controllo più approfondito.
Avvicinato per l’identificazione, il giovane è stato sottoposto a perquisizione personale. L’attività ha dato esito positivo: nella sua disponibilità sono state rinvenute 22 dosi di hashish, per un peso complessivo di circa 18 grammi, già suddivise e pronte per essere cedute. Oltre allo stupefacente, i militari hanno sequestrato anche la somma di 80 euro in contanti, composta da banconote di piccolo taglio, ritenuta il probabile provento dell’attività di spaccio.
Durante le operazioni di controllo e sequestro, nel tentativo di evitare l’arresto, il 19enne ha improvvisamente tentato una fuga a piedi. La sua corsa, tuttavia, è durata ben poco: la pronta reazione dei Carabinieri ha permesso di raggiungerlo e bloccarlo quasi immediatamente, ponendo fine al suo tentativo di sottrarsi alla giustizia.
Dopo essere stato condotto in caserma per le formalità di rito, inclusi l’identificazione e il fotosegnalamento, il giovane è stato dichiarato in arresto. Successivamente, al termine dell’udienza di convalida davanti all’Autorità Giudiziaria, il giudice ha disposto per il 19enne la misura cautelare degli arresti domiciliari presso la sua abitazione, in attesa dei successivi sviluppi del procedimento penale a suo carico. Questo intervento ribadisce l’impegno costante dei Carabinieri nel monitoraggio del territorio e nel contrasto al fenomeno dello spaccio di droga.



