RAGUSA – Si è alzata di nuovo in volo all’alba la macchina dei soccorsi per ritrovare il diportista disperso in mare dalle 16 di ieri al largo di Cava d’Aliga, lungo la costa sudorientale della Sicilia. L’uomo, in gita su una barca a vela con alcuni amici, risulta scomparso dopo essersi tuffato in acqua per fare un bagno. Da quel momento, di lui si sono perse le tracce.
Le operazioni di ricerca, coordinate dalla Guardia costiera, si sono concentrate lungo un ampio tratto di mare tra Cava d’Aliga e Marina di Ragusa, dove l’imbarcazione era partita prima della gita. I militari stanno cercando di chiarire quanto accaduto attraverso le testimonianze dei presenti a bordo e stanno valutando tutte le ipotesi: dall’incidente accidentale a un possibile malore.
Nel pomeriggio di ieri era stato mobilitato un elicottero dei Vigili del Fuoco per il primo pattugliamento dell’area, poi sostituito da un velivolo della Guardia costiera, che ha proseguito le operazioni fino al tramonto insieme a mezzi navali della stessa Capitaneria e della Protezione civile. All’alba di oggi, il dispositivo è stato riattivato per proseguire le ricerche, che al momento non hanno ancora dato esito.
L’imbarcazione è rientrata a Marina di Ragusa su disposizione delle autorità, mentre l’intero equipaggio è stato ascoltato per contribuire alla ricostruzione della dinamica. Sul caso indaga anche la Capitaneria di Porto, che valuta se siano state rispettate tutte le misure di sicurezza a bordo.
Ore d’ansia, dunque, per familiari e amici del disperso, mentre il mare si conferma ancora una volta territorio meraviglioso ma insidioso, da affrontare con la massima prudenza.



