Tre punti che valgono doppio, conquistati in una trasferta insidiosa e sofferta fino all’ultimo secondo. Il Parma di Carlos Cuesta compie l’impresa all’Arena Garibaldi, superando di misura i padroni di casa del Pisa in uno scontro diretto che profuma già di salvezza. A decidere le sorti del match è stata la freddezza dal dischetto di Adrian Benedyczak, ma la vittoria emiliana è frutto di una prestazione corale fatta di sacrificio, cinismo e di una resistenza strenua nel finale.
La partita si è accesa fin dai primi minuti, con le due squadre consapevoli dell’alta posta in palio. I ducali hanno approcciato il match senza timori reverenziali, sfiorando il vantaggio già al 13′ proprio con l’attaccante polacco, fermato solo da un attento Scuffet. La risposta dei toscani, guidati da Alberto Gilardino, non si è fatta attendere, affidandosi alle ripartenze e alla fisicità di Tourè, il cui colpo di testa ha trovato però pronto il portiere Corvi. La svolta tattica è arrivata dalle fasce, dove il Parma ha spinto con insistenza grazie alle iniziative di Valeri e Britschgi, mettendo in costante apprensione la retroguardia nerazzurra.
L’episodio chiave che ha spezzato l’equilibrio è maturato al minuto 37. Una conclusione insidiosa di Britschgi, deviata da Caracciolo, ha costretto Scuffet al miracolo, ma l’azione non si è chiusa lì: il Var ha richiamato l’arbitro Doveri per un tocco di mano del difensore pisano. Dal dischetto, Benedyczak non ha tremato, siglando al 40′ il gol che ha mandato le squadre negli spogliatoi con gli ospiti avanti.
Nella ripresa, il copione è cambiato radicalmente. Il Pisa, ferito, si è riversato nella metà campo avversaria con la forza della disperazione, lasciando però ampi spazi al contropiede parmense, con Pellegrino che ha sfiorato il colpo del ko. La tensione è salita alle stelle, complice l’espulsione di un membro dello staff di Gilardino per proteste, mentre in campo M’Bala Nzola diventava croce e delizia per i suoi. L’attaccante angolano ha prima sprecato un’occasione d’oro a tu per tu con il portiere, poi ha ingaggiato un duello personale con l’estremo difensore Corvi, decisivo su due incornate nel finale.
Il nervosismo ha infine tradito proprio Nzola che, in pieno recupero, ha rifilato un calcio a Keita guadagnandosi il cartellino rosso e lasciando i suoi in inferiorità numerica nel momento del bisogno. Al triplice fischio, il Parma festeggia un balzo in classifica che lo porta a 14 punti, mettendo luce tra sé e la zona calda, mentre per il Pisa, fermo a quota 10 al terzultimo posto, si apre una settimana di profonde riflessioni.



