Il “fattore De Rossi” continua a trasformare il Genoa, che compie un passo fondamentale nella corsa alla salvezza espugnando il Bluenergy Stadium di Udine. I rossoblù si impongono per 2-1 sui friulani, conquistando tre punti d’oro che ridisegnano gli equilibri nella parte bassa della classifica. Se per l’Udinese si tratta di una brusca frenata che raffredda le ambizioni europee, per il Grifone è la conferma di una ritrovata solidità mentale e tattica sotto la guida del tecnico romano, ancora imbattuto dal suo arrivo in panchina.
La gara si è accesa fin dalle prime battute, ma con inerzie opposte. I padroni di casa, orfani in panchina dello squalificato Runjaic, hanno provato a imporre il proprio gioco, vedendosi annullare un gol in avvio a Davis per fuorigioco. L’episodio chiave del primo tempo è coinciso però con l’infortunio di Zemura dopo appena un quarto d’ora: l’uscita dell’esterno ha spento l’impeto dei bianconeri, permettendo al Genoa di guadagnare campo. Al 33′, la svolta: un’uscita scomposta del portiere Okoye su Colombo ha causato il calcio di rigore che Malinovskyi ha trasformato con freddezza, portando gli ospiti in vantaggio all’intervallo.
Nella ripresa, l’Udinese ha cambiato volto, trascinata dalla fisicità prorompente di Nicolò Zaniolo. L’ex romanista ha ingaggiato un duello rusticano con la difesa ligure, sotto lo sguardo divertito del suo ex compagno e oggi allenatore avversario, Daniele De Rossi, con cui non sono mancati scambi di battute a bordo campo. La pressione friulana ha dato i suoi frutti al 65′: una bella giocata di Rui Modesto ha liberato Piotrowski, che con un preciso piatto ha battuto Leali per l’1-1.
Sembrava il preludio alla rimonta bianconera, ma l’Udinese ha peccato di presunzione, mancando il colpo del ko e lasciando spazi letali in ripartenza. Il Genoa ne ha approfittato con cinismo all’83’: un’azione manovrata ha premiato l’inserimento di Norton-Cuffy. L’ex talento dell’Arsenal si è avventato su un pallone filtrante, superando Okoye e gelando lo stadio.
Il forcing finale dell’Udinese, che ha schierato un attacco pesante con l’ingresso di Iker Bravo, si è infranto contro il muro eretto dalla difesa genoana. Al triplice fischio, la classifica sorride a De Rossi: il Genoa aggancia il treno composto da Parma, Cagliari e Torino a quota 14 punti, portandosi a +4 sul Pisa terzultimo e mettendo una seria ipoteca sulla tranquillità. L’Udinese resta ferma a 18 punti, costretta a riflettere su un’occasione persa per il salto di qualità.



