È una lotta tra la vita e la morte quella che si sta combattendo nel reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale San Marco di Catania. Un pescatore subacqueo di circa 60 anni è ricoverato in condizioni gravissime a causa di un’emorragia cerebrale, provocata da profonde ferite alla testa. Ma non si tratterebbe di un semplice incidente di pesca. Dietro la tragedia si allunga un’ombra inquietante: la Polizia di Stato, infatti, non esclude che l’uomo possa essere stato colpito accidentalmente da alcuni colpi di fucile.
La vicenda, su cui ora indaga la Procura di Catania, ha avuto inizio sabato scorso. L’uomo si era recato per una battuta di pesca subacquea nelle acque antistanti l’oasi del Simeto, un’area naturale protetta alla periferia della città. È qui che è accaduto qualcosa che lo ha lasciato ferito e in fin di vita.
Soccorso e trasportato d’urgenza in ospedale, i medici hanno subito capito la gravità della situazione. Le ferite alla testa erano profonde e avevano causato una seria emorragia cerebrale. Ma la natura stessa di queste lesioni ha fatto scattare un secondo allarme, quello investigativo.
Gli agenti della Questura di Catania, intervenuti per fare luce sull’accaduto, stanno vagliando ogni ipotesi. Quella che al momento non viene esclusa, e che rende la vicenda un vero e proprio giallo, è che il pescatore possa essere stato una vittima accidentale di colpi d’arma da fuoco, forse sparati da cacciatori di frodo o da qualcuno che si esercitava al tiro nella zona.
La Polizia Giudiziaria ha trasmesso un’informativa dettagliata alla Procura della Repubblica, che ora coordina le indagini. Sarà necessario attendere che le condizioni dell’uomo migliorino, se possibile, per poter ascoltare la sua testimonianza, che sarebbe ovviamente cruciale per la ricostruzione dei fatti.
Nel frattempo, un uomo lotta per la vita in un letto d’ospedale, e gli investigatori lavorano per risolvere un mistero: si è trattato di un tragico e imprevedibile incidente di pesca o di un atto criminale, magari involontario, che ha trasformato una giornata di sport e passione in un incubo?



