Blatte tra farina e impasti, macchinari non a norma e fili elettrici scoperti. È uno scenario da incubo quello che si sono trovati di fronte gli agenti della task force interforze a Catania, che hanno disposto l’immediata chiusura di un panificio nel quartiere Borgo a causa delle gravissime condizioni igienico-sanitarie. L’operazione, coordinata dalla Polizia di Stato, ha passato al setaccio quattro diverse attività commerciali, tra cui tre trattorie, elevando sanzioni per un totale di oltre 16.000 euro e facendo emergere una diffusa incuria per le regole e la salute pubblica.
Il caso più eclatante è senza dubbio quello del panificio. Durante l’ispezione, il personale ha constatato la presenza di scarafaggi all’interno del laboratorio dove venivano preparati pane e altri prodotti da forno. Una scoperta che ha fatto scattare l’intervento immediato dell’Asp, che ha ordinato la sospensione dell’attività e l’apposizione dei sigilli. Ma le irregolarità non si fermavano qui: gli ispettori hanno riscontrato la presenza di due macchinari privi dei requisiti minimi di sicurezza per i lavoratori, una cassetta di pronto soccorso con presidi medici scaduti e numerosi fili elettrici scoperti, che rappresentavano un serio pericolo. A completare il quadro di illegalità, la mancanza delle affissioni pubblicitarie obbligatorie, l’assenza dei cartelli sugli orari di lavoro e persino della tabella dei prezzi.
La task force si è poi concentrata sul quartiere San Cristoforo, mettendo nel mirino alcune trattorie storiche della zona, già in passato oggetto di controlli. In una prima attività di via Plebiscito, è stata contestata l’occupazione abusiva di suolo pubblico, con il conseguente sequestro di tavoli e sedie piazzati in strada senza alcuna autorizzazione. In una seconda trattoria della stessa via, la situazione è apparsa più grave: la Polizia Locale ha trovato tendaggi montati in modo arbitrario e, soprattutto, un grande braciere acceso e installato direttamente sulla strada, utilizzato per la cottura di cibi in spregio a qualsiasi norma di sicurezza. Anche in questo caso, tutta l’attrezzatura illegale è stata sequestrata.
Il controllo ha rivelato anche una situazione disastrosa dal punto di vista alimentare: ben 20 chilogrammi di alimenti, risultati non idonei al consumo umano, sono stati immediatamente distrutti per evitare rischi per i clienti. Infine, l’ispezione in una trattoria di via Lago di Nicito ha portato alla luce l’installazione di tende abusive e il posizionamento irregolare di vasi e piante che creavano intralcio alla circolazione. Il servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’Asp ha inoltre imposto ai titolari una serie di prescrizioni per risolvere ulteriori criticità di carattere igienico riscontrate all’interno del locale.



