Meridio PostMeridio PostMeridio Post
Notification Show More
Font ResizerAa
  • Home
  • Edizioni Locali
    • Agrigento
    • Caltanissetta
    • Catania
    • Enna
    • Messina
    • Palermo
    • Ragusa
    • Trapani
    • Salento
  • Fatti
  • Esteri
  • La Politica
  • Cultura
    • Eventi
    • Finestra sulla Storia
    • Miti e Legende
    • Riflessioni per l’oggi e il domani…
    • Teatro
    • Tradizioni
  • Economia
  • Ambiente
  • Lifestyle
    • Animali
    • Benessere
    • Cinema e Tv
    • Food
    • Opinioni
    • Formazione
    • Stile e Trend
    • Universi Digitali
  • Luoghi
  • Meteo
  • Sport
    • Calcio
Reading: Caltagirone. Furto ai danni di bene confiscato alla mafia e di energia elettrica.
Share
Font ResizerAa
Meridio PostMeridio Post
Search
  • Home
  • Edizioni Locali
    • Agrigento
    • Caltanissetta
    • Catania
    • Enna
    • Messina
    • Palermo
    • Ragusa
    • Trapani
    • Salento
  • Fatti
  • Esteri
  • La Politica
  • Cultura
    • Eventi
    • Finestra sulla Storia
    • Miti e Legende
    • Riflessioni per l’oggi e il domani…
    • Teatro
    • Tradizioni
  • Economia
  • Ambiente
  • Lifestyle
    • Animali
    • Benessere
    • Cinema e Tv
    • Food
    • Opinioni
    • Formazione
    • Stile e Trend
    • Universi Digitali
  • Luoghi
  • Meteo
  • Sport
    • Calcio
Follow US
Caltagirone. Furto ai danni di bene confiscato alla mafia e di energia elettrica.
Meridio Post > Blog > Fatti > Caltagirone. Furto ai danni di bene confiscato alla mafia e di energia elettrica.
Fatti

Caltagirone. Furto ai danni di bene confiscato alla mafia e di energia elettrica.

Nicoletta De Feo
Last updated: Aprile 19, 2023 10:13 am
Nicoletta De Feo
Published Aprile 19, 2023
Share
SHARE
Primevideo

Caltagirone. Furto ai danni di bene confiscato alla mafia e di energia elettrica.

I Carabinieri della Stazione di Granieri, hanno denunciato un 32enne di Caltagirone. L’uomo è ritenuto responsabile del reato di “furto aggravato”.

I militari dell’Arma sono intervenuti tempestivamente presso la “Masseria Bongiovanni” a seguito di una richiesta per un furto consumato. La richiesta è pervenuta tramite il numero di emergenza 112 N.U.E., da parte del direttore del cantiere edile incaricato della ristrutturazione della struttura.

La “Masseria Bongiovanni” è un bene confiscato alla mafia, appartenuto a Pietro Rampulla. Coinvolto nella strage di Capaci e noto per aver confezionato l’ordigno che ha causato la morte del Giudice Falcone e della sua scorta.

L’Agenzia per i beni confiscati alla mafia, ha ceduto la masseria al Comune di Caltagirone, per destinarlo a Centro di accoglienza per donne vittime di violenza. Infatti è dato in gestione alla Caritas Diocesana locale.

I militari operanti, al termine del sopralluogo effettuato e sulla base di quanto riferito dal titolare dell’impresa edile, allarmato per l’ammanco degli infissi appena montati dal di circa 20.000 euro, si sono messi immediatamente alla ricerca della refurtiva.

Nel corso delle ricerche di tracce del reato e dei responsabili, che hanno interessato i luoghi nelle immediate vicinanze, i militari, presso un casolare di campagna di proprietà di un giovane di Caltagirone, hanno individuato delle parti di guarnizioni. Il titolare dell’impresa edile ,ha immediatamente riconosciuto come provenienti dagli infissi mancanti.

Caltagirone: l’ammissione

I Carabinieri hanno rintracciato il 32enne che, giunto presso il suo casolare, alle domande incalzanti dei militari relativamente al materiale rinvenuto nella sua proprietà, ha ammesso le proprie responsabilità sul furto.

Il giovane, forse per evitare più gravi conseguenze giudiziarie, ha indicato anche il luogo in cui erano stato nascosti gli infissi. E, in particolare, una sezione del Bosco di Santo Pietro, caratterizzata da una fitta vegetazione dove gli infissi sono stati effettivamente trovati e poi restituiti al legittimo proprietario.

Infine, nel corso della medesima attività ,i Carabinieri hanno accertato che presso il menzionato casolare, il 32enne usufruiva di energia elettrica gratis. Infatti, aveva effettuato il classico “bypass” di allaccio abusivo diretto alla rete elettrica pubblica con cavi che, partendo dal suo casolare, giungevano presso il palo della luce, di proprietà dell’Enel.

Share This Article
Facebook Email Print
Leave a Comment

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

- Link Consigliato -
Ad imageAd image
about us

Meridio Post è un supplemento del quotidiano telematico Palermo Post iscritto al N5 del registro stampa del Tribunale di Palermo. Contribuisce all’audience di Media Post Network E-mail: info@meridiopost.it

Editore: Mediartika P.Iva 07278520825

Chi Siamo

Meridio Post in procinto di Registrazione presso il Tribunale di Palermo. Editore: Mediartika P.Iva 07278520825 Redazione:Via Ugo La Malfa, 62, Palermo, Sicilia mail: info@meridiopost.it

Network

  • Palermo Post
  • Trapani Post
  • Salento Post
  • Catania Post
  • Messina Post
  • Agrigento Post

Network

  • Ragusa Post
  • Caltanissetta Post
  • Enna Post
  • Paese delle Streghe
  • Teatro in Polvere
  • NewtonLab24

Network

  • Sport in Sicilia
  • Be in Sicily
  • Bomba Sicilia
  • Misto Lana
  • Cinema senza Barriere

Info

  • Privacy Policy
  • La Redazione
  • Termini e Condizioni
  • Segnalazioni
  • Pubblicità
  • Codice Etico
logo
Welcome Back!

Sign in to your account

Username or Email Address
Password

Lost your password?