Un pomeriggio di luglio rovente, un vento che non dà tregua e le fiamme che divorano la terra. È lo scenario di un inferno di fuoco quello che si è scatenato dalle prime ore del pomeriggio a Regalbuto, nel cuore dell’entroterra ennese. Un vasto fronte di fuoco sta devastando le contrade di Cannavata ed Erbe Bianche, avanzando con una velocità impressionante e mettendo a dura prova la macchina dei soccorsi.
Il nemico principale non è solo il fuoco, ma il suo spietato alleato: il forte vento di scirocco. Le raffiche incessanti alimentano le fiamme, le spingono oltre i sentieri e le barriere tagliafuoco, rendendo ogni tentativo di contenimento una battaglia impari. A terra, gli uomini dei Vigili del Fuoco, della Forestale e della Protezione Civile lottano senza sosta, immersi nel fumo denso e nel calore soffocante, per difendere il territorio e le proprietà.
Dal cielo, la risposta è una danza incessante di mezzi aerei. Due elicotteri e due Canadair si alternano in continui lanci d’acqua, cercando di aggredire il cuore dell’incendio. Ma anche per loro, il lavoro è reso estremamente arduo. Il vento disperde l’acqua prima che possa raggiungere con efficacia i roghi più intensi, in una sfida logorante contro il tempo e gli elementi. La lotta è ancora in pieno svolgimento, metro per metro, con la speranza che la notte porti un calo del vento e conceda una tregua a una terra ferita.



