Un boato sordo che rimbomba contro le pareti di cemento, poi il silenzio irreale rotto solo dalle prime sirene. La circonvallazione di Avola si è trasformata, intorno all’ora di pranzo, nel teatro di un drammatico incidente stradale. All’interno del sottopassaggio, due automobili si sono scontrate in un impatto quasi frontale di una violenza inaudita, lasciando sull’asfalto due feriti e una scia di detriti.
La dinamica dell’accaduto è un puzzle che ora le forze dell’ordine dovranno faticosamente ricostruire. Quel che è certo è il risultato devastante dello schianto. Una delle due vetture, irriconoscibile, si è letteralmente disintegrata contro il muro del tunnel, un ammasso di lamiere contorte che testimonia la brutalità dell’impatto. All’interno, i due conducenti sono rimasti intrappolati, entrambi feriti, ma con destini sanitari immediatamente apparsi molto diversi.
La macchina dei soccorsi si è mossa come una corsa contro il tempo. Mentre un’ambulanza del 118 si prendeva cura di uno dei feriti per trasportarlo all’ospedale più vicino, per l’altro le condizioni sono apparse subito disperate. La gravità del quadro clinico ha reso necessario l’intervento dell’elisoccorso, atterrato a pochi passi dal luogo della tragedia. I sanitari hanno lavorato febbrilmente per stabilizzare l’uomo prima di imbarcarlo per un volo d’urgenza verso l’ospedale Cannizzaro di Catania, dove ora si trova ricoverato in prognosi riservata.
Per ore, il sottopassaggio è rimasto un luogo inaccessibile, sigillato dalle pattuglie per consentire non solo le operazioni di soccorso, ma anche i meticolosi rilievi necessari a definire le responsabilità. Il traffico è stato deviato, creando inevitabili disagi, ma la priorità assoluta è stata quella di mettere in sicurezza l’area e raccogliere ogni elemento utile a capire come una giornata qualunque si sia potuta trasformare in una tragedia sfiorata. Tutta la comunità è ora con il fiato sospeso, in attesa di notizie rassicuranti da Catania.



