Un denso pennacchio di fumo nero si è levato nel cielo di contrada Albana, nel cuore rurale di Barrafranca, nel primo pomeriggio di oggi, lunedì 19 maggio 2025, squarciando la quiete locale. Attorno alle 14:00, un incendio di vaste proporzioni ha iniziato a divorare un capannone di circa 150 metri quadrati, adibito a deposito di materiali e preziose attrezzature edili da un’impresa del settore.
L’allarme ha fatto scattare immediatamente la macchina dei soccorsi. Sul posto si sono precipitate le squadre dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Enna, supportate dai colleghi del distaccamento di Piazza Armerina. In una corsa contro il tempo per arginare la furia del rogo e impedirne l’ulteriore propagazione, i pompieri hanno dispiegato uomini e mezzi, facendo ricorso anche a un’autobotte per garantire un approvvigionamento idrico costante e massiccio. Le operazioni di spegnimento si preannunciano complesse, data la natura infiammabile di parte del materiale stoccato all’interno della struttura.
Fortunatamente, stando alle primissime informazioni trapelate, la violenza delle fiamme non avrebbe coinvolto persone: al momento non si registrano feriti, un sospiro di sollievo in un quadro altrimenti critico.
Resta, tuttavia, un fitto alone di mistero sulle cause che hanno innescato l’incendio. Mentre i Vigili del Fuoco lottano per domare completamente il rogo e mettere in sicurezza l’area, i Carabinieri della locale stazione hanno già avviato le prime indagini. Ogni ipotesi è al momento al vaglio degli inquirenti, che cercheranno di ricostruire l’esatta dinamica degli eventi e di accertare eventuali responsabilità. Solo al termine dei rilievi e della messa in sicurezza del sito sarà possibile avere un quadro più chiaro sull’origine dell’incendio che ha scosso la comunità di Barrafranca.



