La quiete del lungomare dell’Arenella è stata interrotta all’alba da un bagliore improvviso e dall’odore acre di plastica e legno bruciati. In piazza Tonnara, cuore pulsante del quartiere palermitano, un chiosco di street food è stato avvolto dalle fiamme, innescando attimi di panico tra i residenti che, svegliati dal crepitare del fuoco, hanno immediatamente allertato i soccorsi.
Quando le squadre dei vigili del fuoco sono arrivate sul posto, la struttura era già semidistrutta; le lingue di fuoco avevano intaccato anche un’autovettura parcheggiata a pochi metri, annerendo la carrozzeria e danneggiandone la parte posteriore. Gli operatori hanno lavorato per oltre un’ora per circoscrivere il rogo e mettere in sicurezza l’area, evitando che il calore si propagasse ai veicoli circostanti e alle abitazioni adiacenti.
Questo episodio arriva a meno di una settimana da un precedente incendio che ha devastato una gelateria e danneggiato una palazzina a poche vie di distanza. La coincidenza temporale – due incendi in pochi giorni nello stesso quartiere – ha acceso i riflettori sulla possibilità di una matrice dolosa. Sul posto sono intervenuti gli agenti delle volanti e la Scientifica, che hanno eseguito i primi rilievi raccogliendo testimonianze e analizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza installate lungo la piazza.
Gli inquirenti non escludono alcuna pista: dall’atto vandalico isolato alle intimidazioni legate a racket o contese commerciali. «Stiamo valutando ogni ipotesi», spiegano fonti interne alla Questura, sottolineando che l’indagine si concentra sulle analogie tra i due incendi: orario notturno, rapidità di propagazione e presenza di materiali facilmente infiammabili. Al momento, tuttavia, non sarebbero emersi elementi decisivi che colleghino i due episodi a un’unica regia criminale.
Intanto, la rabbia e la preoccupazione serpeggiano tra gli esercenti della zona, già provati da anni di crisi economica e ora costretti a fare i conti con il timore di ulteriori atti distruttivi. «Ci sentiamo abbandonati», racconta una commerciante che gestisce un negozio di souvenir poco distante dal chiosco incendiato. «Ogni sera chiudiamo con l’angoscia di ricevere una telefonata nel cuore della notte».
Il Comune monitora la situazione: l’assessorato alle Attività produttive ha annunciato un tavolo tecnico con forze dell’ordine e vigili del fuoco per potenziare videosorveglianza e controlli notturni. Nel frattempo, i titolari del chiosco stanno valutando di sporgere querela contro ignoti, in attesa di conoscere l’esito delle perizie tecniche che dovranno accertare la natura – accidentale o dolosa – del rogo.
Per l’Arenella si prospetta un’estate sotto osservazione: le autorità invitano i residenti a segnalare movimenti sospetti e a collaborare con gli investigatori. La speranza è che la comunità, serrando le fila, riesca a spegnere la paura prima ancora delle fiamme.



