ALTAVILLA MILICIA — Una discussione accesa è degenerata in violenza armata questo pomeriggio nelle campagne di contrada Sperone, ad Altavilla Milicia. A farne le spese è stato un uomo di 43 anni, raggiunto da un colpo di pistola al piede durante una lite tra tre persone. L’episodio, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi, è al centro delle indagini dei carabinieri del nucleo operativo di Bagheria, intervenuti immediatamente sul posto.
Secondo le prime ricostruzioni, la lite si sarebbe consumata in un’area rurale isolata, dove i tre uomini si erano incontrati per motivi ancora da chiarire. Nel corso del confronto verbale, sempre più acceso, uno dei presenti avrebbe estratto un’arma e fatto fuoco, colpendo il 43enne. L’uomo ferito è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato in ospedale; le sue condizioni non sono gravi, ma resterà sotto osservazione per ulteriori accertamenti.
I carabinieri hanno già identificato gli altri due coinvolti: si tratta di due fratelli le cui posizioni sono ora al vaglio dell’autorità giudiziaria. Il movente resta al momento ignoto, ma gli inquirenti non escludono che alla base dell’alterco possano esserci vecchi rancori o dissidi personali.
La procura di Termini Imerese coordina le indagini, mentre i militari stanno raccogliendo testimonianze e verificando se l’arma utilizzata fosse detenuta legalmente. In serata sono stati effettuati i rilievi balistici sul luogo della sparatoria, alla ricerca del bossolo esploso e di altri elementi utili a ricostruire la dinamica dell’accaduto.
L’episodio rilancia l’allarme sulla disponibilità di armi da fuoco anche in contesti rurali e sulle tensioni che, specie nei piccoli centri, possono sfociare in gesti estremi.



