Pochi minuti, una scusa gentile e una vita di ricordi svanita nel nulla. È la cronaca di un furto crudele, avvenuto ad Agrigento ai danni di una pensionata di 93 anni, raggirata e derubata all’interno delle sue stesse mura domestiche. Una ladra solitaria, dopo essersi introdotta in casa con un pretesto, è riuscita a fuggire con gioielli e monili d’oro per un valore di oltre 25.000 euro.
Il colpo è stato messo a segno nel quartiere del campo sportivo. La malvivente ha suonato alla porta dell’anziana e, con una scusa ancora da chiarire, ne ha conquistato la fiducia fino a farsi accogliere in casa. Una volta dentro, le è bastato un attimo di distrazione della padrona di casa per dirigersi nella camera da letto e svuotare un portagioie, che non conteneva solo preziosi, ma probabilmente i ricordi di una vita intera.
L’amara scoperta è avvenuta solo più tardi. L’anziana, resasi conto di essere caduta in una trappola, non ha esitato a chiamare i Carabinieri per denunciare l’accaduto. I militari hanno immediatamente avviato le indagini, mettendosi sulle tracce della ladra. La prima mossa degli investigatori è stata quella di acquisire e passare al setaccio tutte le immagini delle telecamere di videosorveglianza, pubbliche e private, presenti nella zona, nella speranza che abbiano immortalato il volto o la fuga della donna.
Di fronte a questa ennesima, odiosa truffa ai danni di una persona fragile, i Carabinieri lanciano un appello accorato e rinnovato a tutta la cittadinanza, e in particolare agli anziani. Il monito è chiaro e si basa su due regole fondamentali: non aprire mai la porta agli sconosciuti, anche se si presentano con modi gentili o qualificandosi come dipendenti di enti o istituzioni, e, al minimo dubbio, non esitare a comporre il 112. Un semplice gesto di prudenza che può fare la differenza tra la sicurezza e il dramma.



