La struttura, in fase di riqualificazione come nuova sede universitaria, ha ceduto improvvisamente. Nessun ferito, ma ingenti danni e grande spavento tra residenti e passanti. Strada chiusa e verifiche in corso.
AGRIGENTO – Momenti di puro terrore questo pomeriggio nel cuore di Agrigento, dove una parte dell’ex ospedale civico, attualmente oggetto di lavori di ristrutturazione, è improvvisamente crollata, provocando un boato fortissimo avvertito in tutta via Atenea. La struttura, che dovrebbe diventare in futuro una sede dell’Università, era vuota al momento del cedimento: un caso fortuito ha evitato il peggio.
L’episodio si è verificato nel tardo pomeriggio, quando l’interno dell’edificio ha ceduto parzialmente. Un’ampia porzione dello stabile si è sgretolata, riversandosi verso l’interno del cantiere e causando danni strutturali anche ad alcune abitazioni adiacenti, una delle quali è stata in parte sventrata. Il fragore ha richiamato decine di persone in strada e ha generato panico tra chi si trovava a passeggio o nei locali del centro.
Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale, che hanno transennato l’intera area e chiuso al transito via Atenea, in attesa delle prime verifiche strutturali. Al momento non si registrano feriti, ma per precauzione sono state allertate le unità cinofile dei Vigili del Fuoco per escludere con certezza la presenza di persone coinvolte tra le macerie. L’intervento proseguirà anche nelle ore serali.
Secondo le prime ricostruzioni, al momento del crollo non erano presenti operai né erano in corso attività di cantiere, fatto che ha probabilmente evitato un bilancio ben più grave. Alcuni testimoni hanno riferito di aver sentito prima un rumore sordo, poi il collasso di una parete interna. «Abbiamo sentito un boato fortissimo – racconta un residente – e pochi secondi dopo, una nube di polvere ha invaso la strada».
Una coppia di turisti francesi, ospiti in un B&B nelle vicinanze, è stata evacuata dai Vigili del Fuoco e ora si trova in strada, in attesa di una sistemazione alternativa. I tecnici dell’Enel sono al lavoro per verificare eventuali danni alla rete elettrica, compromessa dal cedimento della struttura e dal coinvolgimento di alcuni impianti nella zona circostante.
Non è ancora chiaro se il crollo sia dovuto a cedimenti già esistenti, a problematiche sopraggiunte durante i lavori o a una combinazione di fattori strutturali e condizioni meteo sfavorevoli. L’edificio, già oggetto in passato di preoccupazioni legate alla stabilità, era stato inserito in un progetto di riqualificazione con l’obiettivo di ospitare aule e uffici dell’Ateneo.
Le operazioni di messa in sicurezza proseguiranno per tutta la serata e nella notte. Il Comune ha aperto un tavolo tecnico d’emergenza per valutare le condizioni degli immobili circostanti e predisporre eventuali evacuazioni o interdizioni. I residenti delle abitazioni più vicine sono stati invitati a lasciare temporaneamente le case per consentire le ispezioni.
Via Atenea, cuore pulsante della vita cittadina, è attualmente chiusa al traffico veicolare e pedonale. La Polizia Municipale presidia la zona per impedire l’accesso e garantire la sicurezza pubblica. Il traffico è stato deviato su percorsi alternativi.
La notizia ha già suscitato numerose reazioni in città, dove da anni si discute sul destino degli edifici storici dismessi. Il crollo dell’ex ospedale riaccende l’attenzione sulla necessità di un monitoraggio puntuale e di interventi strutturali adeguati, specie quando si tratta di immobili da riconvertire a funzioni pubbliche.
Nelle prossime ore si attendono ulteriori comunicazioni da parte del Comune e dei tecnici incaricati, mentre sul fronte giudiziario non si esclude l’apertura di un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità.



