Ispezioni a tappeto nei pubblici esercizi di Aci Sant’Antonio. I Carabinieri della Compagnia di Acireale, con il supporto dell’Unità Operativa Igiene Alimenti e Nutrizione e dell’Unità Operativa Veterinaria dell’Asp di Catania (Distretto di Acireale), hanno passato al setaccio diverse attività di ristorazione per verificare il rispetto delle norme a tutela della salute pubblica e dei lavoratori, oltre alla corretta occupazione del suolo pubblico.
Dai controlli sono emerse irregolarità in due esercizi. Nel primo caso, riferito a un’attività il cui titolare è un 38enne di Acireale, è scattata una sanzione amministrativa da 1.500 euro per assenza di sistemi di tracciabilità degli alimenti. I militari e i tecnici dell’Asp hanno contestualmente disposto il sequestro e la distruzione di 13 chilogrammi di prodotti carnei, risultati privi dei requisiti documentali necessari a ricostruirne origine e percorso lungo la filiera.
Analoghe verifiche in un secondo locale, gestito da una 63enne di Aci Sant’Antonio, hanno portato a una sanzione da 3.500 euro per mancanza di tracciabilità e mancato aggiornamento del manuale Haccp. In questo caso sono state sequestrate e avviate alla distruzione varie conserve sott’olio, anch’esse prive delle garanzie minime richieste dalla normativa in tema di sicurezza alimentare.
La tracciabilità — ricordano i tecnici sanitari — non è un adempimento formale, ma lo strumento che consente di risalire all’origine, ai lotti e alle scadenze dei prodotti, e di intervenire rapidamente in caso di rischio per il consumatore. Allo stesso modo il manuale Haccp deve essere aggiornato e applicato: procedure di autocontrollo, catena del freddo, sanificazione e formazione del personale sono i pilastri che riducono al minimo la possibilità di contaminazioni.
Nel corso del servizio sono state inoltre effettuate verifiche sul rispetto delle concessioni per dehors, pedane e tavoli all’esterno, con controlli documentali e misurazioni degli spazi occupati: gli esiti, ove necessario, confluiranno nei relativi procedimenti amministrativi. Tutti i prodotti irregolari sono stati sottratti al consumo e smaltiti secondo le procedure dell’Asp.
L’Arma sottolinea che i controlli proseguiranno nelle prossime settimane con la medesima finalità: prevenire e reprimere comportamenti che possano mettere a rischio la salute dei cittadini e la leale concorrenza tra operatori. Agli esercenti viene raccomandato di verificare periodicamente la documentazione di acquisto, l’etichettatura e l’aggiornamento dell’Haccp, oltre al rispetto delle regole sull’occupazione del suolo pubblico, per evitare sanzioni e garantire standard adeguati di qualità e sicurezza.



