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Reading: Mazzarino. I carabinieri ricordano l’eccidio di contrada Rigiulfo
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Meridio Post > Blog > Fatti > Mazzarino. I carabinieri ricordano l’eccidio di contrada Rigiulfo
Fatti

Mazzarino. I carabinieri ricordano l’eccidio di contrada Rigiulfo

Redazione
Last updated: Gennaio 30, 2024 1:19 pm
Redazione - Redazione
Published Gennaio 30, 2024
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Il 28 gennaio 1946, nelle campagne tra Gela e Mazzarino (Caltanissetta) furono vilmente uccisi otto Carabinieri. Erano i componenti della Stazione Carabinieri di Feudo Nobile ed erano stati sequestrati venti giorni prima dalla banda del bandito Salvatore Rizzo, che, come Salvatore Giuliano, infestava in quegli anni la Sicilia. I banditi, qualche giorno dopo il rapimento, si dichiararono disposti a rilasciare gli ostaggi in cambio della liberazione del capo dell’E.V.I.S., Concetta Gallo, da poco arrestato. Dopo tre settimane di trattative e di inutili rastrellamenti tesi a intercettare la banda dei rapitori, nei pressi di una miniera di zolfo, i militari vennero denudati e falciati a raffiche di mitra e colpi di moschetto in sequenza, assistendo l’uno alla carneficina dell’altro.

I loro nomi sono: Brigadiere Vincenzo AMMENDUNI (nato a Ruvo di Puglia, Bari), Carabinieri Fiorentino BONFIGLIO (nato a Ceriale, Savona), Mario BOSCONE (nato a Palermo), Emanuele GRECO (nato a Lascari, Palermo), Giovanni LA BROCCA (nato a Gioia del Colle, Bari), PietroLORIA (nato a Roccamena, Palermo), Vittorio LEVICO (nato a Bolognetta, Palermo) e Mario SPAMPINATO (nato a Misterbianco, Catania).

I corpi furono gettati nel pozzo di una zolfatara abbandonata, dalla quale ciò che restava di loro fu recuperato solo alcuni mesi dopo.

In memoria dei caduti, il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri ha tributato, nel 1950, un Encomio Solenne a ciascuno di essi e, il 5 aprile 2016, il Presidente della Repubblica ha concesso loro la Medaglia d’Oro al Valor dell’Arma dei Carabinieri “alla memoria”.

Ieri mattina, dopo 78 anni, è stato commemorato a Mazzarino (CL) il loro sacrificio, con una semplice ma sentita cerimonia alla quale hanno preso parte Michele AMENDUNI, figlio del Brig. Vincenzo AMENDUNI e Lucia DAINO, nipote del Car. Fiorentino BONFIGLIO.

Il Colonnello Vincenzo PASCALE, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Caltanissetta, il Sindaco di Mazzarino Dr. Vincenzo MARINO, il Procuratore di Gela facente funzioni D.ssa Lucia MUSTI, e il Ten. Col. Marco MONTEMAGNO, Comandante del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Gela, hanno deposto una corona d’alloro sul monumento che,all’interno del cortile della Caserma della Stazione Carabinieri di Mazzarino, ricorda il sacrificio degli otto caduti. A seguire, presso la Chiesa Santa Maria di Gesù di Mazzarino, è stata celebrata una Santa Messa di suffragio officiata da Don Giuseppe D’ALEO.

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